Napoli diventa la prima città italiana a sperimentare un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti tessili direttamente nei negozi. È stato presentato alla Stazione Marittima, durante il Green Med Expo & Symposium, il progetto pilota “Raccogli-AMO”, promosso da Erion Textiles insieme ad Asia Napoli e alla cooperativa sociale Ambiente Solidale.

L’iniziativa punta a migliorare la raccolta di abiti e prodotti tessili usati, riducendo gli sprechi e contrastando il conferimento scorretto nell’indifferenziata.

Come funziona il progetto

I cittadini potranno portare vestiti, scarpe e altri prodotti tessili direttamente nei punti vendita aderenti, che fungeranno da nuovi centri di raccolta.

La fase iniziale interesserà un primo gruppo di negozi a Napoli, per poi estendersi progressivamente anche ad altre città italiane.

Secondo Erion Textiles, oggi in Italia circa 17,7 chili di rifiuti tessili per abitante finiscono ancora nell’indifferenziata, mentre solo 3 chili vengono raccolti correttamente attraverso i canali ufficiali.

L’obiettivo: più riciclo e meno sprechi

I materiali raccolti saranno destinati a filiere autorizzate per il riuso, il riciclo o la valorizzazione energetica. Solo in assenza di alternative si procederà allo smaltimento.

“Ogni giorno raccogliamo circa 1,4 milioni di chili di rifiuti, ma la vera sfida è costruire una nuova cultura urbana”, ha spiegato l’amministratore unico di Asia Napoli, Domenico Ruggiero.

Il progetto punta anche ad aumentare la consapevolezza dei cittadini sul corretto conferimento dei tessili, considerati una delle emergenze ambientali dei prossimi anni.

I dati sul problema tessile

Secondo un’indagine Ipsos Doxa per Erion Textiles, negli ultimi dodici mesi il 66% degli italiani ha dismesso abiti e il 57% scarpe, ma molti prodotti continuano a finire nei circuiti sbagliati.

A livello europeo, nel 2025 sono state prodotte oltre 15 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, ma meno dell’1% viene realmente riciclato.