Una lite tra vicini sfociata in minacce con armi da fuoco ha portato all’arresto di due fratelli di 54 e 56 anni ad Aversa. L’episodio si è verificato nella serata di lunedì 15 giugno, quando una discussione nata per questioni condominiali sarebbe rapidamente degenerata.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa, i due uomini avrebbero minacciato un altro residente dello stabile brandendo alcune armi da fuoco. La segnalazione al numero di emergenza ha consentito il tempestivo intervento dei militari dell’Arma.
Le successive perquisizioni effettuate nell’abitazione dei due fratelli e nelle relative pertinenze hanno portato alla scoperta di un vero e proprio arsenale. I carabinieri hanno sequestrato una pistola calibro 7,65 con numerose munizioni dello stesso calibro, un fucile calibro 7,62 e una pistola semiautomatica calibro .22. Le armi presentavano matricole parzialmente abrase e saranno sottoposte ad ulteriori accertamenti investigativi.
Nel corso delle verifiche sono stati rinvenuti anche circa 100 grammi di cocaina, alcune dosi di crack e hashish, un bilancino di precisione e 890 euro in contanti, elementi ritenuti compatibili con un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Anche il denaro e la droga sono stati posti sotto sequestro.
Dagli accertamenti è inoltre emerso che, prima dell’arrivo dei carabinieri, tra uno dei due fratelli e il condomino coinvolto nella disputa si sarebbe verificata una colluttazione. Uno degli arrestati ha riportato alcune ferite lacero-contuse alla testa ed è stato trasportato all’ospedale di Aversa per le cure necessarie. Le sue condizioni non destano preoccupazione.
Al termine delle formalità di rito, i due fratelli sono stati trasferiti presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. Nei loro confronti vengono contestate, allo stato delle indagini e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, le ipotesi di minacce aggravate, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi clandestine, armi comuni da sparo e relativo munizionamento.
Le indagini proseguono per chiarire la provenienza delle armi sequestrate e ricostruire ogni aspetto della vicenda.





