Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon rompe il silenzio sulla vicenda dei circa 1.200 tirocinanti del progetto “Disoccupati e inoccupati di lunga durata Napoli”, rispondendo alla lettera inviata nei giorni scorsi dal Cardinale don Mimmo Battaglia. Nella risposta, Durigon ringrazia il Cardinale per l’attenzione dimostrata verso una vicenda che coinvolge numerose famiglie napoletane, sottolineando come il suo intervento rappresenti uno stimolo importante affinché le istituzioni continuino ad agire con responsabilità e senso del dovere. Il sottosegretario ribadisce di aver sempre sostenuto il progetto sin dalla sua nascita, ricordando di aver promosso il Protocollo d’intesa sottoscritto in Prefettura con l’obiettivo di favorire l’inclusione lavorativa di persone disoccupate e inoccupate di lunga durata. Durigon chiarisce però che la sospensione del progetto non deriva da una scelta politica, ma dalla necessità di verificare alcune presunte anomalie amministrative e procedurali emerse durante l’attuazione dell’iniziativa.

Tali aspetti sono attualmente oggetto di approfondimenti da parte delle strutture competenti del Ministero del Lavoro. Nella lettera viene inoltre ribadita la distinzione tra il ruolo della politica e quello dell’amministrazione pubblica: alla politica spetta definire gli obiettivi, mentre agli uffici compete il controllo della piena regolarità delle procedure, a tutela delle istituzioni e degli stessi cittadini coinvolti. Per questo motivo, il sottosegretario invita a non interpretare gli accertamenti in corso come un passo indietro sul progetto. Al contrario, sostiene che le verifiche rappresentino un passaggio necessario per consentire la ripresa dell’iniziativa nel pieno rispetto della legge, garantendo tutele sia ai beneficiari sia ai funzionari impegnati nella gestione del programma. La vicenda resta quindi aperta, mentre i tirocinanti attendono l’esito delle verifiche ministeriali e una decisione definitiva sul futuro del progetto.