CASORIA – Una lite nata per l’occupazione abusiva di uno stallo riservato a una persona con disabilità si è trasformata in una brutale aggressione ai danni di una madre e di suo figlio. È accaduto a Casoria, dove una famiglia sarebbe stata vittima della violenza di alcuni vicini di casa al culmine di una discussione degenerata in pochi istanti.
Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato quando la donna ha trovato il posto auto riservato al figlio disabile, assegnato da oltre dieci anni, occupato dall’automobile dei vicini. Lo stallo è destinato a un altro figlio della famiglia, affetto da una grave disabilità e costretto a vivere collegato a macchinari salvavita.
La donna avrebbe fatto notare ai vicini l’occupazione indebita del parcheggio, ricevendo però una risposta tutt’altro che conciliatoria. Gli interlocutori avrebbero sostenuto di avere a loro volta un padre disabile, manifestando l’intenzione di continuare a utilizzare quello stallo.
La discussione è rapidamente degenerata. Secondo il racconto della vittima, i vicini sarebbero entrati nell’abitazione della famiglia, dove vive anche il ragazzo disabile, aggredendo fisicamente la donna. A quel punto un altro figlio è intervenuto nel tentativo di difendere la madre, ma sarebbe stato colpito violentemente al volto con un casco.
Il giovane è stato trasportato prima all’ospedale di Frattamaggiore e successivamente a quello di Pozzuoli, dove i medici gli hanno diagnosticato la frattura del setto nasale, applicandogli un tutore. Anche la madre ha riportato lesioni durante l’aggressione.
La vicenda è stata resa pubblica dalla stessa donna, che ha denunciato l’accaduto rivolgendosi al deputato Francesco Emilio Borrelli. Il parlamentare ha diffuso sui social le immagini delle ferite riportate dalle vittime e, insieme all’assessore comunale Salvatore Iavarone, ha espresso una dura condanna per quanto accaduto.
«Siamo di fronte a un episodio di una gravità inaudita che ci lascia profondamente sdegnati. Questa non è inciviltà, questa è una bestialità che va punita con la massima severità e senza alcuno sconto di pena», hanno dichiarato Borrelli e Iavarone. «Occupare abusivamente lo stallo di un ragazzo disabile è già un atto ignobile, ma arrivare a violare il domicilio di una famiglia, aggredire una madre e mandare all’ospedale un giovane solo per aver difeso un sacrosanto diritto è qualcosa di intollerabile».
I due hanno inoltre fatto sapere di essersi messi in contatto con le forze dell’ordine affinché i responsabili vengano identificati e perseguiti. «Non possiamo tollerare che cittadini perbene vengano aggrediti e terrorizzati fin dentro le proprie mura domestiche da chi pretende di farsi giustizia da sé. Alla madre e ai suoi figli va tutta la nostra solidarietà e vicinanza».







