
Un dipendente del Comune di San Cipriano d’Aversa il 21 luglio 2026 è stato raggiunto da un decreto di sequestro preventivo per un importo di oltre 350 mila euro, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord ed eseguita dalla Guardia di Finanza.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo, impiegato nell’ufficio finanziario e già sospeso dal servizio, avrebbe approfittato del proprio ruolo per appropriarsi, nell’arco di circa dieci anni, di ingenti somme di denaro pubblico. Gli investigatori contestano i reati di peculato, falso ideologico in atto pubblico e autoriciclaggio.
L’inchiesta ipotizza che il dipendente abbia predisposto falsi mandati di pagamento a favore di sé stesso e di altri soggetti, riuscendo così a sottrarre complessivamente oltre 350 mila euro dalle casse comunali.
Le verifiche della Guardia di Finanza hanno interessato i flussi finanziari relativi ai Comuni di San Cipriano d’Aversa e Rocca San Felice, enti presso i quali l’indagato aveva ricoperto incarichi nell’area finanziaria. In particolare, sarebbero stati individuati 14 mandati riconducibili al Comune di San Cipriano d’Aversa per un valore di circa 342 mila euro, oltre a ulteriori operazioni relative al Comune di Rocca San Felice.
Al termine delle attività investigative, il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo dei beni dell’indagato fino alla concorrenza della somma ritenuta provento dei presunti illeciti.
Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la gestione delle risorse pubbliche e accertare eventuali ulteriori responsabilità. Va ricordato che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.






