
Il 36enne in sella a una moto ha provato a far perdere le proprie tracce tra le strade di Pescopagano e poi ha tentato la fuga a piedi tra le campagne ma è stato bloccato e arrestato. Non si ferma all’alt dei carabinieri e cerca di far perdere le proprie tracce tra le strade di Pescopagano ma viene bloccato e arrestato. E’ questo l’esito di un inseguimento che è avvenuto nella tarda serata di ieri (22 luglio) a Castel Volturno. Durante il pattugliamento lungo viale Michelangelo, i carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone hanno notato un motociclo di colore nero il cui conducente, accortosi della loro presenza, avrebbe accennato ad un repentino cambio di direzione. All’intimazione dell’alt, l’uomo alla guida, invece di fermarsi, ha accelerato improvvisamente, dando inizio a una pericolosa fuga. Ne è scaturito un inseguimento lungo le strade della località balneare, nel corso del quale il fuggitivo avrebbe effettuato manovre particolarmente rischiose, mettendo in pericolo gli altri utenti della strada e rendendo necessario l’intervento dei Carabinieri per impedirne la fuga.
La corsa è proseguita fino a via Giovanni XXIII, dove il conducente ha perso il controllo del motociclo. Abbandonato il mezzo, ha tentato di dileguarsi a piedi attraverso i terreni circostanti. I militari dell’Arma non hanno però interrotto l’azione, raggiungendo e bloccando il fuggitivo dopo un breve inseguimento tra le campagne. Si tratta di un cittadino ghanese di 36 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale. Durante le concitate fasi dell’intervento, uno dei carabinieri ha riportato contusioni ed escoriazioni. Gli immediati accertamenti eseguiti sul motociclo hanno consentito di appurare che il veicolo era provento di furto. Il mezzo è stato pertanto sottoposto a sequestro e affidato a una ditta convenzionata in attesa delle ulteriori determinazioni dell’Autorità Giudiziaria e della restituzione al legittimo proprietario. Il 36enne è stato arrestato, nella flagranza dei reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e ricettazione. Al termine delle formalità di rito è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.






