
La Città di Napoli si attesta quale protagonista primaria del panorama sportivo internazionale in virtù della designazione a sede ospitante della 38ª edizione della America’s Cup, prestigioso trofeo velico la cui fase conclusiva si svolgerà nelle acque del Golfo tra maggio e luglio del 2027. L’assegnazione rappresenta l’esito di un articolato percorso istituzionale volto a valorizzare le competenze organizzative del territorio unitamente al suo patrimonio paesaggistico e marittimo.
Il programma di avvicinamento al grande appuntamento agonistico vedrà una tappa fondamentale dal 24 al 27 settembre 2026, data in cui il Golfo di Napoli accoglierà la seconda Louis Vuitton Preliminary Regatta. Nel corso dei quattro giorni di gara, le imbarcazioni della classe AC75 ed i principali equipaggi internazionali si confronteranno sul campo di regata cittadino, consentendo al comitato organizzatore di verificare sul piano operativo la tenuta dei sistemi logistici, di trasporto e di sicurezza predisposti. Durante tale fase preliminare, i team opereranno dall’area di Nisida, garantendo al contempo una rilevante proiezione promozionale internazionale per l’intera area metropolitana.
Il calendario ufficiale del 2027 prevederà la partecipazione di sette compagini internazionali. Dal 22 maggio al 4 luglio 2027 si terranno le regate della Louis Vuitton Cup, articolate in tre Round Robin, una fase semifinilistica ed una finale destinata a decretare il Challenger ufficiale. Successivamente, dal 10 al 19 luglio 2027, la formazione vincitrice sfiderà il Defender Emirates Team New Zealand nei match decisivi per l’assegnazione dell’America’s Cup. Le infrastrutture operative stabili e gli hangar dei team saranno collocati presso il quartiere di Bagnoli, all’interno del Villaggio sportivo attualmente in fase di allestimento.
“Renderemo l’America’s Cup un’esperienza indimenticabile.”— Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri
L’organizzazione dell’evento si configura altresì quale elemento propulsivo per l’accelerazione degli interventi di bonifica ambientale e riqualificazione urbanistica nell’area di Bagnoli e Coroglio. L’avanzamento dei cantieri costituisce oggetto di costante attenzione da parte delle istituzioni locali e nazionali, come attestato dai recenti sopralluoghi operativi svolti dalla Commissione consiliare Urbanistica unitamente al Sindaco Gaetano Manfredi e alla Vicesindaco Laura Lieto, dalla seduta monotematica del Consiglio comunale insediatasi nel quartiere e dalla formale sottoscrizione in Prefettura di un Protocollo di Legalità destinato a presidiare i lavori di rigenerazione urbana.
L’assegnazione della competizione alla città partenopea è giunta a coronamento di un’azione coordinata che ha visto la convergenza strategica del Governo italiano, di Sport e Salute, di Emirates Team New Zealand, del Comune di Napoli e della Regione Campania. A seguito dell’annuncio ufficiale reso il 15 maggio 2025 dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e della successiva presentazione istituzionale della Coppa a Villa Doria Pamphilj a Roma, i trofei della competizione sono stati ufficialmente mostrati alla cittadinanza il 28 maggio 2025 presso Castel dell’Ovo, alla presenza del Sindaco Gaetano Manfredi, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma e del CEO di Emirates Team New Zealand Grant Dalton.
Il piano di coinvolgimento territoriale ha successivamente visto il trofeo fare tappa, nel mese di dicembre 2025, presso l’Istituto Tecnico Tecnologico Marie Curie di Ponticelli, per poi giungere nel gennaio 2026 a Palazzo Reale in occasione del formale svelamento delle squadre concorrenti. Il percorso organizzativo verso il 2027, denominato “Road to Naples”, ha registrato un ulteriore snodo istituzionale il 21 maggio 2026 a Cagliari, laddove, a margine della prima regata preliminare, è stato siglato il Protocollo d’Intesa tra il Ministero per lo Sport e i Giovani, Sport e Salute, il Comune di Napoli, la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli, teso a valorizzare le ricadute strutturali dell’evento nei settori dell’economia del mare, del turismo, della ricerca tecnologica e della sostenibilità.






