I lavori in corso nella zona di Bagnoli–Coroglio a Napoli, nell’ex area industriale dell’Italsider, per preparare l’accoglienza della 38ª America’s Cup nel 2027 finiscono nel mirino  della Procura della Repubblica di Napoli con due inchieste.

Le indagini sono state avviate dopo esposti presentati da cittadini e comitati residenti della zona, preoccupati per i possibili danni alla salute e all’ambiente legati agli interventi di riqualificazione e bonifica in vista delle competizioni veliche. Secondo gli atti, i magistrati stanno esaminando in particolare possibili impatti ambientali e sanitari derivanti dagli scavi, dalla movimentazione dei materiali e dai cantieri aperti; le procedure amministrative di progetti e appalti, ovvero se tutte le normative di legge siano state rispettate nelle fasi di affidamento e realizzazione delle opere, anche quelle legate al recupero del sito SIN (Sito di Interesse Nazionale).

I fascicoli vedono coinvolti magistrati della V Sezione “Tutela ambiente e territorio” coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, affiancati anche da sostituti della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), a conferma della complessità delle verifiche in corso.

Nei giorni scorsi un gruppo di magistrati si è recato in sopralluogo nel cantiere di Bagnoli per verificare “in loco” lo stato dei lavori e raccogliere elementi utili alle indagini. La visita è avvenuta dopo che i comitati locali, accompagnati dai loro legali, avevano incontrato i pm per esprimere timori relativi al rischio di esposizione a sostanze pericolose per la popolazione.

Il sindaco Manfredi, nelle vesti anche di commissario di Governo per il SIN di Bagnoli-Coroglio, ha dichiarato che le autorità locali sono “pronte a collaborare con la Procura e a fornire documentazione e chiarimenti utili”, ribadendo la volontà di lavorare con trasparenza.

I comitati che hanno presentato gli esposti puntano l’attenzione su alcuni nodi critici legati alle opere attualmente in corso: messa in sicurezza della colmata con tecniche come il capping e la sua corretta esecuzione; movimentazione dei sedimenti inquinati, la caratterizzazione e lo smaltimento dei materiali contaminati che emergono nei lavori; possibili esposizioni ambientali che possono alterare la qualità dell’aria e del suolo, con effetti sanitari per chi vive nelle vicinanze dei lavori.

Mentre per le autorità si tratta di un’occasione storica per lo sviluppo urbano e turistico della città, i comitati ribadiscono che la bonifica ambientale e la tutela della salute devono restare la priorità assoluta, precedendo qualunque intervento legato alla manifestazione sportiva.

Nel frattempo, l’attenzione resta alta anche sul fronte del dialogo con la cittadinanza e della trasparenza dei lavori, con iniziative pubbliche e comunicazioni ufficiali per spiegare i dettagli tecnici delle operazioni in corso.

Dopo il consiglio di municipalita’ dei giorni scorsi intanto,ancora blocchi stradali  ieri sera.

Un cornicione di un palazzo caduto, poche vie di fuga e la solita polvere che invade l’area. Alcuni denunciano comunque che il passaggio a tutta velocità dei TIR ha peggiorato la situazione