Operato nell’agosto nel 2025 si era poi sottoposto a un ciclo di cure. In inverno era stato uno dei tedofori per Milano-Cortina, poi il peggioramento. Franco Baresi morto nella notte tra il 30 e il 31 luglio, aveva solo 66 anni. L’ultimo periodo è stato segnato da importanti problemi di salute. Era stato operato per la rimozione di un nodulo polmonare ad agosto dello scorso anno e dopo aveva dovuto affrontare anche l’immunoterapia. Vederlo come tedoforo a San Siro durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina aveva fatto ben sperare, nelle ultime ore però si erano rincorse le voci su un suo peggioramento. Era il 3 agosto del 2025 quando, con una nota sul proprio sito ufficiale, il Milan aveva reso noto che a Baresi nel corso di accertamenti di routine era stata riscontrata la presenza di una “nodulazione polmonare” e che si era reso necessario un intervento chirurgico “con tecnica mini-invasiva”. Lo stesso club aveva spiegato che l’intervento aveva avuto successo e che a Baresi era stata consigliata una “terapia di consolidamento a base di immunoterapico”. Cari tifosi, voglio comunicarvi che mi ci vorrà un po’ di tempo per rimettermi in forma. Grazie al Milan e a tutti voi per il sostegno e il supporto.

Con affetto, un abbraccio”, aveva poi scritto lo stesso Baresi. Mesi dopo, a novembre 2025, la stella rossonera era tornata a parlare via social. Su Instagram è comparso un post con tre, significative parole: “Viva la vita” con alcune foto. Nei mesi scorsi era apparso in pubblico alla cerimonia per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e vederlo aveva fatto sperare nella guarigione. La parola cancro non è mai stata scritta esplicitamente, ma già nel primo post del Milan si faceva riferimento al consulto di un oncologo. L’iter descritto inoltre quello che spesso si segue per un carcinoma polmonare. Secondo i dati dell’Airc nel 2025, in Italia, sono stati registrati 27.100 nuovi casi di tumore del polmone tra gli uomini e 16.400 tra le donne. I dati confermano che si tratta di una tra le neoplasie più frequenti in entrambi i sessi nel nostro Paese. Anche la mortalità rimane ancora elevata: nel 2022 sono stati stimati 35.700 decessi per tumore del polmone, di cui 23.600 negli uomini e 12.100 nelle donne. In base ai dati oggi disponibili, si può dire che nel corso della vita un uomo su 10 e una donna su 35 possono sviluppare un tumore del polmone, mentre un uomo su 11 e una donna su 45 rischiano di morire a causa della malattia. I sintomi arrivano quando è già in stadio avanzato o metastatico, così soltanto il 30% delle persone è operabile nel momento in cui scopre la malattia.