Il ministro dell’Interno incontra sindaci e comitati in Prefettura: “Se serviranno altre risorse non ci tireremo indietro”. Il Cdm approva i contributi per l’autonoma sistemazione fino a 900 euro mensili. Si aggravano i danni: 89 edifici e 525 case sgomberate, oltre 700 sfollati e centinaia di controlli ancora in sospeso.

NAPOLI / POZZUOLI – All’indomani delle forti proteste di piazza che hanno visto i cittadini di Pozzuoli bloccare pacificamente il porto per chiedere sicurezza e risposte immediate, le istituzioni provano a serrare le file. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è giunto oggi alla Prefettura di Napoli per fare il punto sulla crisi Flegrea scaturita dalla forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 registrata lo scorso 31 luglio con epicentro alla Solfatara.

Al vertice hanno preso parte il prefetto Michele di Bari, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, l’assessore regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il commissario straordinario Fulvio Maria Soccodato, i sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, oltre ai vertici delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco.

A margine del tavolo istituzionale, il titolare del Viminale ha incontrato anche una delegazione dei comitati civici territoriali. “I cittadini chiedono di rimanere sul territorio e di farlo in sicurezza”, ha dichiarato Piantedosi. “I 100 milioni di euro stanziati dal Consiglio dei Ministri rappresentano già una dotazione importante. Se saranno necessarie ulteriori risorse, faremo le valutazioni a tempo debito. Lo Stato ha messo in campo non solo fondi, ma anche strumenti per accelerare le verifiche e rafforzare la capacità amministrativa dei Comuni”. Il ministro ha inoltre assicurato che i rappresentanti dei cittadini saranno costantemente coinvolti nelle prossime riunioni della cabina di regia.

Il provvedimento varato dal Governo introduce il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) per i nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata sgomberata per inagibilità. Il sussidio mensile prevede:

  • 400 euro per i nuclei monofamiliari;

  • 500 euro per due persone;

  • 700 euro per tre persone;

  • 800 euro per quattro persone;

  • Fino a 900 euro per nuclei di cinque o più persone.

A queste somme si aggiunge un contributo extra di 200 euro mensili per ogni persona di età superiore ai 65 anni o con disabilità pari o superiore al 67%. Per la copertura finanziaria del CAS sono stati stanziati 1,875 milioni di euro per il 2026 e 4,5 milioni per il 2027. Il decreto ha inoltre istituito un fondo per gli interventi di riqualificazione sismica delle case danneggiate, estendendo la copertura anche ai danni provocati dai sismi precedenti (da maggio a settembre 2025 e del 21 maggio 2026) e prorogando l’erogazione dei contributi fino al 31 dicembre 2027.

Il quadro strutturale nell’area flegrea continua tuttavia a peggiorare con il prosieguo delle ispezioni. Il bilancio provvisorio parla di 89 edifici sgomberati per un totale di 525 unità abitative inagibili.

Gli sfollati hanno superato quota 700: di questi, 568 persone hanno trovato autonomamente una sistemazione temporanea presso parenti, amici o strutture private. Si contano inoltre 13 scuole inagibili (tre delle quali necessiteranno di imponenti lavori strutturali), 14 edifici di culto chiusi e un bilancio complessivo di 26 feriti, di cui 5 ricoverati subito dopo il sisma. Persistono gravemente anche i disagi alla rete idrica, con interruzioni che toccano diverse zone di Pozzuoli e tre autobotti attive per distribuire acqua non potabile alla popolazione.

I Vigili del Fuoco hanno completato ad oggi 382 sopralluoghi, ma restano ancora 767 richieste di verifica pendenti. Il dispositivo di soccorso, guidato dal Comandante provinciale Giuseppe Paduano, è stato potenziato con moduli specialistici giunti da tutta Italia per velocizzare i controlli, mettere in sicurezza i beni culturali e aiutare le famiglie a recuperare le masserizie dalle abitazioni interdette.

Nel frattempo, la tensione sociale resta alta. Dopo il corteo e il blocco del porto di martedì 4 agosto, i residenti si sono dati appuntamento per le ore 18:00 di oggi in Piazza della Repubblica a Pozzuoli per un’assemblea cittadina. Le richieste avanzate dai comitati e diffuse tramite volantini restano chiare: una soluzione abitativa certa per tutti gli sfollati e per chi è in attesa dei controlli, il rapido ripristino dell’acqua corrente in centro e la messa in sicurezza definitiva delle abitazioni.

Nonostante il decreto stanziato dal Governo sia una prima risposta celere all’emergenza flegrea, soprattutto dopo l’ultima scossa di venerdì, i sindaci flegrei hanno accolto con parziale insoddisfazione le parole del Ministro, ritenendo che il decreto stesso debba essere migliorato prima della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Anche la delegazione dei puteolani presenti all’incontro ha manifestato dubbi sulla praticità del provvedimento; in tal senso, alle ore 18, il Ministro li incontrerà a Pozzuoli prima del suo ritorno a Roma. Nel nostro servizio in serata vi mostreremo le immagini e le voci delle istituzioni.