
Prosegue la mobilitazione nei Campi Flegrei dopo il terremoto del 31 luglio. Dopo l’occupazione simbolica del porto, una nuova manifestazione ha attraversato le strade di Pozzuoli, partendo da piazza della Repubblica e raggiungendo via Artiaco, una delle aree maggiormente colpite dal sisma.
Proprio davanti agli edifici danneggiati, cittadini e comitati hanno ribadito la necessità di interventi urgenti da parte delle istituzioni. Tra le richieste principali figura l’apertura dell’HUB di Pozzuoli, il centro destinato all’accoglienza e alla prima assistenza della popolazione in caso di emergenza, un progetto che, secondo i manifestanti, risulta fermo da oltre due anni.
Le istanze sono state presentate anche nel corso dell’incontro svoltosi in Prefettura alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del prefetto, del presidente della Regione Campania e dei sindaci dell’area flegrea.
Tra i temi affrontati, la richiesta di soluzioni abitative concrete per gli sfollati, considerato che il contributo di autonoma sistemazione, secondo i comitati, non riesce a rispondere alle difficoltà legate alla scarsità di alloggi e all’aumento dei canoni di affitto. Chiesta inoltre la riapertura dei termini per accedere ai fondi destinati alla ristrutturazione e al miglioramento sismico degli edifici, ritenuti indispensabili per garantire la sicurezza della popolazione.
I manifestanti hanno inoltre sollecitato l’attivazione immediata degli HUB di emergenza, un maggiore sostegno al tessuto economico e produttivo del territorio e interventi sui trasporti, sulle infrastrutture e sui sottoservizi, duramente messi alla prova dalla crisi bradisismica.
Secondo quanto riferito dai rappresentanti dei comitati, le istituzioni avrebbero assunto l’impegno di affrontare le principali criticità anche nell’ambito del prossimo Decreto Campi Flegrei e attraverso future cabine di regia dedicate. I cittadini, tuttavia, chiedono che alle promesse seguano rapidamente fatti concreti.
La mobilitazione, fanno sapere gli organizzatori, proseguirà anche nei prossimi giorni con nuovi appuntamenti pubblici, nella convinzione che solo attraverso il confronto con le istituzioni possano arrivare risposte efficaci per garantire sicurezza, servizi e il diritto a continuare a vivere nei Campi Flegrei.






