
Operazione della Polizia metropolitana di Napoli guidata dalla comandante Lucia Rea. Denunciati i due titolari per gestione non autorizzata di scarti e scarichi abusivi in fognatura.
NAPOLI – Prosegue senza sosta l’azione di prevenzione e contrasto ai reati ambientali nella cosiddetta Terra dei Fuochi. In un recente intervento condotto in via Giovanni Antonio Campano, nel capoluogo partenopeo, gli agenti della Polizia metropolitana di Napoli hanno individuato e posto sotto sequestro due distinte attività del tutto prive delle necessarie autorizzazioni di legge, denunciando i rispettivi responsabili.
L’operazione, coordinata dalla comandante Lucia Rea, ha permesso di scoprire due realtà completamente illegali operanti sul territorio. Il primo intervento ha riguardato un’officina gommista abusiva, dove dai controlli è emerso che l’attività veniva svolta in totale assenza della SCIA, dell’iscrizione al registro delle imprese artigiane e senza alcuna autorizzazione per lo scarico dei reflui industriali nella rete fognaria. Gli agenti hanno apposto i sigilli a macchinari e attrezzature, avviando le procedure per la confisca e denunciando il titolare.
Il secondo controllo si è concentrato su un impianto abusivo destinato alla raccolta e al recupero di materiali ferrosi e non ferrosi. Anche in questo impianto mancavano i titoli abilitativi, le autorizzazioni agli scarichi e i registri per la tracciabilità dei materiali trattati, portando al sequestro immediato dell’intera area e dei rifiuti stoccati, oltre alla denuncia del gestore.
I controlli rientrano nel piano straordinario di monitoraggio predisposto dall’Ente metropolitano per tutelare l’ambiente e contrastare la filiera dello smaltimento illecito, fenomeno che alimenta la piaga dei roghi tossici nell’hinterland napoletano.






