
NAPOLI/GIUGLIANO – Il mondo degli anime giapponesi prestato al marketing della droga. È un vero e proprio “brand” quello scoperto dai Carabinieri tra Napoli e provincia, un espediente per rendere lo stupefacente più accattivante per i giovani acquirenti. In meno di 24 ore, i militari hanno sequestrato diversi panetti di hashish etichettati “AKATSUKI HASH”, un chiaro riferimento al celebre gruppo criminale della serie manga e anime Naruto. Un filo rosso che ha collegato due diverse operazioni portando all’arresto di tre persone.
L’ultimo rinvenimento è avvenuto a Varcaturo, frazione di Giugliano in Campania. I Carabinieri della stazione locale hanno fatto irruzione in un appartamento del Residence Paradise in via Madonna del Pantano. Un’azione fulminea che non ha lasciato scampo alla coppia di conviventi presente in casa: lui, 28 anni con precedenti, e lei, 33enne incensurata. Durante la perquisizione, i militari hanno ispezionato la lavatrice, trovando al suo interno un vero e proprio kit illegale: 12 dosi di cocaina, 11 proiettili calibro 7,38 special, un proiettile calibro 7,65 e, per l’appunto, un panetto da 50 grammi di “Akatsuki Hash”. Per la coppia sono scattate immediatamente le manette.
Il rinvenimento di Giugliano segue di sole 24 ore un’altra operazione avvenuta nella zona di Capodimonte, a Napoli. Durante i controlli notturni nelle aree verdi, i Carabinieri hanno fermato una Renault Clio bianca con a bordo tre trentenni del posto, tutti incensurati. L’atteggiamento nervoso del guidatore, un 32enne, ha fatto scattare la perquisizione: sotto il sedile sono spuntate 4 buste contenenti oltre 30 grammi di hashish e 10 di marijuana. Su una di queste campeggiava la scritta “ALESSIO”.
Trasferito in caserma, il 32enne è stato trovato in possesso di un panetto da 50 grammi nascosto negli slip, recante proprio l’etichetta “Akatsuki Hash”. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di scovare, nascosti in una scatola nella scrivania della cameretta, altri 6 panetti (circa 90 grammi) e 35 grammi di marijuana. Il dettaglio più curioso è emerso durante i controlli: l’iPhone 17 dell’arrestato ha continuato a squillare, mostrando sul display il nome “ALESSIO”, probabile destinatario, rimasto a mani vuote, della dose trovata in auto. Il 32enne, a cui sono stati sequestrati anche 360 euro e materiale per il confezionamento, è stato trasferito in carcere.
Le indagini ora proseguono per mappare la rete di spaccio di questa nuova partita di hashish “brandizzata” che sta invadendo le piazze partenopee.






