Si è conclusa nella notte del 17 agosto con un arresto e il sequestro dell’arma da fuoco l’indagine dei Carabinieri della Stazione di Pomigliano d’Arco, condotta dal Luogotenente CS Valerio Scappaticci e dai suoi militari, avviata a seguito della rapina messa a segno lo scorso 13 luglio ai danni di un punto vendita di via Indipendenza.

Secondo quanto ricostruito nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal G.I.P., il rapinatore ha fatto irruzione nel negozio armato di fucile. Dopo aver puntato l’arma a canne mozze contro il titolare e la cassiera, l’uomo ha costretto la dipendente a consegnare l’incasso della giornata, per un valore totale di circa 2.000 euro, prima di far perdere le proprie tracce.

Subito dopo la denuncia, le forze dell’ordine guidate dal Luogotenente CS Valerio Scappaticci hanno avviato una complessa attività investigativa basata sull’analisi incrociata dei filmati di videosorveglianza dell’attività commerciale e delle telecamere cittadine. I dettagli decisivi:
Il veicolo della fuga: L’individuazione di una vettura nera usata per raggiungere e abbandonare il luogo del reato.
Tracciamento tecnologico: L’analisi dei sistemi di lettura targhe, unita alle verifiche sul contratto di noleggio dell’auto e sui tabulati dell’utenza telefonica associata.
Riscontro visivo: La comparazione tra i fotogrammi delle telecamere e i rilievi fotografici in possesso degli inquirenti.
Gli elementi raccolti hanno stretto il cerchio attorno a un 47enne non della zona, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti specifici per rapina. Il quadro indiziario ha spinto la Procura a richiedere la custodia cautelare in carcere, disposta dal G.I.P. per la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari.

L’operazione si è conclusa nella notte del 17 agosto, quando i Carabinieri della Stazione di Pomigliano d’Arco hanno localizzato il ricercato all’interno di un appartamento nel quartiere Pianura, a Napoli. Durante l’irruzione, l’uomo è stato sorpreso ancora a letto e arrestato. La successiva perquisizione dell’immobile ha permesso di rinvenire e sequestrare un fucile a canne mozze, del tutto compatibile con quello impiegato durante il colpo di via Indipendenza, chiudendo definitivamente il cerchio sull’intera vicenda.