È morto Varenne, il trottatore più grande di tutti i tempi. Aveva raggiunto la straordinaria età di 31 anni, aveva oltre duemila figli. L’annuncio è arrivato dal profilo social Varenne official. “Con immenso dolore, vi comunichiamo la notizia della scomparsa di Capitano. Varenne si è spento durante la notte e il veterinario ha confermato che la causa è stata un improvviso attacco cardiaco. Siamo devastati dalla notizia ricevuta questa mattina e vogliamo ricordarlo insieme a tutti i suoi fan, mentre volava verso le sue vittorie. Oggi, le ali di Varenne lo hanno portato altrove. Corri libero per sempre e rimani per sempre il nostro Capitano. Che la terra ti benedica. Con tanto amore. Raggiungi Enzo lassù” è il messaggio. Di solito per i cavalli da corsa l’età cambia al primo gennaio di ogni anno, per motivi legati ai regolamenti. Per le star come Varenne c’è l’eccezione: è nato il 19 maggio 1995.

Per 5 anni (1998-2002) ha riscritto la storia del trotto: ha vinto 51 GP in tutto il mondo. Ha trascorso gli ultimi anni a Eboli (Salerno), nell’allevamento Lj di Dario De Angelis. Il suo proprietario, Enzo Giordano, era scomparso a Napoli il 2 maggio dell’anno scorso. Negli anni Varenne ha ispirato ispirato film, documentari, reportage. In occasione del trionfo nel GP d’Amérique a Parigi, il 29 gennaio 2001, la Gazzetta titolò “Magnifique”. E lui fece il bis l’anno dopo. Varenne è stato un mito del trotto, in carriera ha vinto 6 milioni e 300 mila euro di premi: 62 vittorie in 73 corse. Un cocktail imbattibile di velocità, carattere, forza, coraggio e una fame di vittorie senza eguali. Nato la notte del 19 maggio a Copparo (Ferrara) nell’allevamento di Sandro Viani, figlio della fattrice Ialmaz e dello stallone americano Waikiki Beach (morto a 37 anni nel 2021). A 6 mesi, dopo lo svezzamento, fu comprato da Jean Pierre Dubois che lo portò con sé in Francia. Nella prima corsa, a Bologna, nell’aprile del 1998 venne squalificato per aver rotto ai 400 finali, mentre stava volando via agli avversari.