
La segnalazione al deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli: “Verifiche immediate sulla gestione dei flussi”. Ancora caos al pronto soccorso dell’ospedale di Caserta, con oltre sei ore di attesa per gli accertamenti dopo un incidente stradale. E’ questa la segnalazione di un cittadino al deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli. Secondo quanto denunciato, il malcapitato, giunto in pronto soccorso in codice verde dopo il sinistro stradale, avrebbe vissuto un’odissea di oltre sei ore d’attesa prima di poter accedere alle visite e alle successive dimissioni. A colpire maggiormente il paziente è stata la condizione di grave sofferenza strutturale in cui versa la sala d’attesa. “La sala d’attesa dell’Accettazione/Triage è completamente piena – si legge nel messaggio inoltrato al parlamentare – con decine di pazienti, molti dei quali anziani, costretti ad attendere ore in piedi o seduti dove capita. C’è una coda interminabile all’accettazione e si respira una situazione di grave sovraffollamento e disagio, sia per chi attende di essere curato sia per il personale in servizio. Chiedo un intervento e una verifica urgente”.
Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha così commentato: “Quello descritto e documentato dai cittadini all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta è purtroppo l’ennesimo spaccato di un sistema di emergenza-urgenza che vive grosse difficoltà. Non è accettabile che persone sofferenti, tra cui molti anziani e fragili, debbano attendere ore in piedi o in condizioni d’incredibile disagio prima di poter ricevere assistenza. Chiedo che vengano effettuate verifiche immediate e adeguate sulla gestione dei flussi e del triage, con l’obiettivo di garantire a tutti un’assistenza dignitosa e tempestiva. È evidente che il personale medico e infermieristico, che ringraziamo per i turni massacranti a cui si sottopone, opera in perenne affanno. Occorre intervenire con rapidità sulle cause strutturali altrimenti i nostri pronto soccorso continueranno a trasformarsi in veri e propri gironi danteschi a scapito dei diritti dei pazienti”.






