Le abitudini di consumo digitali degli italiani continuano ad evolversi insieme alle infrastrutture che consentono loro di progredire. L’Osservatorio sulle Comunicazioni di AGCOM, rilasciato di recente, ci dà non poche informazioni al riguardo.
Ci risulta innanzitutto che la fibra ottica pura (FTTH) e le connessioni ad alta velocità continuano a guadagnare terreno a discapito del rame, portando oltre l’85% delle linee fisse italiane a navigare ad almeno 100 Mbit/s.
Allo stesso modo, anche il mercato mobile registra volumi imponenti, con circa 111 milioni di SIM attive. Gli italiani sono sempre più orientati verso il digitale ed inclini a superare quella diffidenza che fino a qualche anno fa li relegava agli ultimi posti delle classifiche europee per digitalizzazione.
Questa trasformazione infrastrutturale si riflette direttamente sul modo in cui occupiamo il tempo libero. La TV tradizionale e la carta stampata cedono gradualmente il passo a un consumo di contenuti sempre più personalizzato, immediato e fruibile in mobilità.
Oggi la routine digitale degli italiani si divide tra lo streaming on-demand e i social media, considerando che tra le piattaforme più in voga spicca TikTok e che Netflix continua ad avere un enorme appeal con i suoi oltre 9 milioni di utenti mensili. È interessante notare che sono in crescita anche gli utenti che usufruiscono di piattaforme video che non richiedono denaro, come RaiPlay o Sky TG24.
Anche le piattaforme a pagamento seguono questa logica: Amazon Video mette a disposizione gratuitamente il primo episodio di una serie per conquistare la fiducia degli utenti, Spotify e Apple Music offrono mesi di prova gratuita prima dell’abbonamento, e lo stesso principio guida molte app mobili, che permettono di utilizzare le funzionalità base senza costi prima di sbloccare la versione completa. Accade qualcosa di simile anche nel mondo dell’intrattenimento interattivo, dove i format più innovativi vengono proposti in versione dimostrativa, senza vincoli economici o di iscrizione: è il caso, ad esempio, della Crazy Time demo, il celebre game show, che permette di scoprire meccaniche e dinamiche di gioco senza ricaricare il conto.
Il principio cardine resta quello di sempre, cioè porre al centro i bisogni del consumatore. La differenza sta nel fatto che nel contesto digitale questi bisogni non vengono semplicemente intercettati: vengono anticipati, ampliati e soddisfatti attraverso modalità impensabili fino a qualche anno fa.





