In seguito alle segnalazioni relative alla presenza di odori acri avvertiti in diverse zone della città, l’Amministrazione comunale si è immediatamente attivata per verificare l’origine del fenomeno e acquisire informazioni precise dalle autorità competenti. La Prefettura, già impegnata nel monitoraggio della situazione, è stata prontamente contattata. Il sindaco Raffaele Bene ha avviato un confronto diretto con la stessa Prefettura, che coordina il tavolo di controllo, l’ARPAC, l’ASL e i Vigili del Fuoco, così da seguire costantemente l’evoluzione dell’episodio e fornire alla cittadinanza comunicazioni corrette e verificate. Dai primi riscontri ricevuti, gli odori provengono dalla zona industriale di Caivano. Gli enti coinvolti hanno fornito rassicurazioni: al momento la situazione risulta sotto controllo e non sono emerse condizioni tali da determinare un allarme per la popolazione. «Abbiamo seguito la vicenda fin dalle prime segnalazioni, mantenendo un contatto continuo con la Prefettura e con tutti gli organismi tecnici e sanitari competenti – dichiara il sindaco Raffaele Bene –. Le informazioni ricevute sono rassicuranti e, allo stato attuale, non risultano particolari criticità.

Continueremo comunque a monitorare la situazione e a informare tempestivamente i cittadini qualora dovessero esserci aggiornamenti». In via esclusivamente precauzionale, chi dovesse avvertire l’odore in maniera particolarmente intensa può limitare temporaneamente l’esposizione, chiudere le finestre e utilizzare una mascherina, soprattutto in presenza di una particolare sensibilità. In caso di irritazione agli occhi o alle vie nasali è possibile ricorrere a soluzioni fisiologiche o chiedere consiglio al proprio medico o farmacista. Qualora dovessero manifestarsi sintomi persistenti o disturbi respiratori, è sempre opportuno contattare il proprio medico o i servizi sanitari. Si ribadisce, tuttavia, che al momento non è stato diramato alcun allarme sanitario. L’Amministrazione comunale continuerà a mantenere aperto il raccordo con Prefettura, ARPAC, ASL e Vigili del Fuoco, comunicando esclusivamente informazioni ufficiali e invitando la cittadinanza a evitare la diffusione di notizie non verificate.