
Qualche settimana fa vi avevo raccontato di aver vinto il ricorso al Tribunale di Napoli, con il supporto dell’Associazione Luca Coscioni e dell’avvocato Alessandro Bardini. Il Tribunale aveva riconosciuto il mio diritto a ottenere il rinnovo della carrozzina verticalizzante prescritta, un ausilio indispensabile per la mia autonomia. Oggi sono qui a condividere una nuova notizia: la ASL Napoli 1 Centro ha deciso di impugnare la sentenza e ha chiesto anche la sospensione della sua esecuzione.
In altre parole, invece di procedere a fornirmi la carrozzina riconosciuta dal Tribunale, la ASL ha scelto di ricorrere contro quella decisione e, almeno per ora, di chiedere che non venga eseguita. La ASL ha certamente il diritto di appellarsi. Ma mi chiedo perché non ci sia stata la stessa sollecitudine nel garantire un ausilio di cui è stata riconosciuta la necessità. Nel frattempo, però, ad aspettare sono io. E ad aspettare è la mia autonomia. Questa vicenda non riguarda soltanto il costo di una carrozzina. Riguarda il diritto alla salute, alla dignità e alla possibilità di vivere la propria vita con gli strumenti necessari. È triste dover arrivare davanti a un giudice per ottenere ciò che dovrebbe essere un diritto. Ma non ci facciamo scoraggiare e andiamo avanti.






