
Svolta nell’aula di tribunale in Argentina dove si celebra il processo per la scomparsa di Diego Armando Maradona. La deposizione del cardiologo Ricardo Iglesias ha introdotto una ricostruzione opposta all’impianto accusatorio, rimettendo in discussione le responsabilità dei sette operatori sanitari imputati per la morte del Pibe de Oro, avvenuta il 25 novembre 2020.
Secondo lo specialista, il campione sarebbe stato stroncato da una «morte improvvisa» e del tutto imprevedibile. Iglesias ha sostenuto di fronte ai giudici che il cuore di Maradona fosse normale e privo di patologie rilevabili, smentendo le precedenti perizie medico-legali che parlavano di una cardiomiopatia e di un’agonia prolungata. Il cardiologo ha inoltre evidenziato come nell’ultimo anno di vita Maradona fosse stato sottoposto a diversi controlli ed esami senza che 17 specialisti riscontrassero anomalie cardiache di rilievo, offrendo così un importante elemento a favore della difesa degli imputati.






