Articolo di Angela Esposito – Domenica 27 settembre 2026, alle ore 18:00, la Sala Pollio di Capri accoglie l’atteso ritorno di Gianni Caputo, protagonista del nono appuntamento del Capri Art Music Festival “Antonino D’Emilio”. La serata si inserisce all’interno del cartellone Emozioni d’Estate, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Capri, a coronamento di un’edizione particolarmente ricca e partecipata di una delle rassegne più longeve e prestigiose dell’isola.

Al centro dell’incontro ci sarà la figura di Antonio de Curtis, restituita al pubblico attraverso uno sguardo inedito e intimo. Accompagnato dalle note della chitarra del maestro Sersale, Caputo condurrà gli spettatori con il suo consueto piglio brioso e vivace tra le pieghe della vita artistica e umana del grande artista napoletano, andando ben oltre la maschera comica per riscoprirne la sensibilità e le contraddizioni più profonde.

Nato nel cuore del rione Sanità nel 1898 come Antonio Vincenzo Stefano Clemente – riconosciuto solo in seguito dal padre, il marchese Giuseppe de Curtis -, Totò visse un’esistenza segnata da un perenne contrasto tra nobiltà e miseria, tra la fame patita negli esordi del varietà e il riscatto aristocratico cercato per tutta la vita con l’acquisizione di titoli e blasoni. Dietro l’inimitabile corpo-marionetta, capace di scardinare il linguaggio teatrale e cinematografico del Novecento, convivevano l’uomo generoso che donava banconote nei vicoli di notte, il poeta malinconico autore di versi immortali come ‘A livella, e l’intellettuale introverso che affrontò con stoica dignità il dramma della quasi totale cecità negli ultimi anni di carriera.

Un ritratto complesso e sfaccettato che tocca da vicino anche l’anima caprese, testimoniato dalle parole di Pinuccio De Gregorio:

«Sono curioso di conoscere la figura raccolta nella sua ricerca, di un personaggio tanto legato alla nostra isola. Personalmente ho tanti ricordi: le sue storiche frasi e le raffinate barzellette, seduto tra noi, ragazzi del tempo, sulle scale della Chiesa».

Tra aneddoti storici, memorie locali e dialoghi in musica, l’appuntamento si preannuncia come un’occasione imperdibile per riscoprire il legame autentico tra Totò e Capri, celebrando l’eredità di un mito senza tempo nel cuore della stagione culturale isolana.