Articolo di Angela Esposito – C’è un’Italia che vive protetta dietro cancelli socchiusi, custodita in cortili silenziosi o arroccata sui sentieri panoramici delle isole. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 questo straordinario patrimonio torna a rivelarsi in occasione della quindicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno. Il grande evento di piazza promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano ETS coinvolgerà oltre 350 città lungo tutta la penisola, aprendo eccezionalmente al pubblico più di 700 luoghi spesso inaccessibili o poco noti. Dagli edifici monumentali ai teatri storici, dalle antiche chiese alle aree naturalistiche fino a castelli e collezioni d’arte, l’iniziativa si trasforma in un racconto diffuso animato dall’energia capillare delle delegazioni e dei giovani volontari. Ogni visita, accessibile a contributo libero, offre l’opportunità di vivere da vicino la bellezza del territorio e di sostenerne concretamente la cura e la tutela attraverso le donazioni.

L’edizione di quest’anno riserva uno sguardo speciale all’eccellenza del Made in Italy e all’artigianato della tradizione, valorizzando gli antichi mestieri e le culture produttive grazie alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa. Questo legame tra storia e saper fare trova piena espressione anche in Campania, dove il programma è stato presentato presso il Polo delle Arti Caselli Palizzi alla presenza dei rappresentanti istituzionali e delle delegazioni regionali. A fare gli onori di casa sono intervenuti, tra gli altri, l’Assessore Carlo Puca, il Presidente Regionale FAI Campania Michele Pontecorvo Ricciardi, il Dirigente scolastico Valter Luca di Bartolomeis, Cristian Fuschetto e Aurora De Rosa.

Saranno ben quaranta i tesori aperti in terra campana, spaziando tra dimore gentilizie, scavi archeologici, complessi di culto e realtà produttive d’avanguardia. Come ha sottolineato il presidente regionale Pontecorvo Ricciardi, questo appuntamento chiude un anno di traguardi significativi e pone al centro il ruolo fondamentale dei giovani del FAI e degli Apprendisti Ciceroni, custodi e narratori entusiasti del futuro culturale del territorio.

Tra le tappe più affascinanti dell’intera kermesse spicca l’apertura straordinaria curata dal Gruppo FAI Isola di Capri, che condurrà i visitatori all’interno di Villa Ferraro. Situata in una posizione dominante sulla collina di Matermania, la dimora ottocentesca regala dalle sue terrazze un affaccio spettacolare sulla baia di Marina Piccola, raccolta tra la suggestione di Punta Tragara e la quiete di Punta Cannone. Eretta nella seconda metà dell’Ottocento dalla famiglia caprese Ferraro, la villa rappresentava all’epoca uno dei rarissimi insediamenti signorili della zona, raggiungibile solo attraverso una ripida mulattiera a gradoni. Nel corso dei decenni la casa ha ospitato personalità illustri, dalla nobildonna inglese Edua Blake negli anni Venti alla famiglia svizzero-tedesca Schwarze nel secondo dopoguerra, fino a una breve parentesi come pensione con il nome di Belsito.

Oggi, restituita al suo antico splendore grazie a un attento intervento conservativo, la dimora è tornata a essere una residenza privata vissuta da una discendente della famiglia originaria. I suoi ambienti, pervasi da un gusto raffinato ed essenziale, fondono colori e materiali della tradizione caprese in un’atmosfera senza tempo. La villa, situata in Via Matermania 11, sarà accessibile per l’intero fine settimana dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, con ultimo ingresso previsto alle ore 16:00. Il dettaglio completo delle aperture e le modalità di partecipazione all’iniziativa sono consultabili sulla piattaforma web ufficiale del FAI.