
Napoli – Lo stadio Diego Armando Maradona entra in una nuova fase del percorso di riqualificazione in vista degli Europei di calcio del 2032. Il CIPESS ha infatti confermato l’assegnazione di 150 milioni di euro destinati all’ammodernamento dell’impianto di Fuorigrotta, una delle principali infrastrutture sportive candidate a ospitare le gare della competizione che Italia e Turchia organizzeranno nel 2032.
A questa cifra si aggiungono i 50 milioni di euro stanziati dal Comune di Napoli, portando così a 200 milioni di euro complessivi le risorse disponibili per l’intervento sullo stadio. La Giunta comunale aveva deliberato lo stanziamento lo scorso 29 settembre, destinando risorse proprie alla riqualificazione dell’impianto e garantendo, insieme ai fondi regionali, la copertura economica necessaria per rispettare il cronoprogramma previsto dalle autorità calcistiche.
La decisione del CIPESS arriva nell’ambito della rimodulazione dell’Accordo per la coesione della Campania. Complessivamente, la riprogrammazione prevede importanti investimenti nel settore degli impianti sportivi regionali: circa 289 milioni di euro sono destinati agli interventi di ammodernamento e alla riqualificazione delle aree circostanti. Di questi, 150 milioni riguardano direttamente il Maradona, mentre altri 139 milioni sono destinati agli interventi sugli impianti di Salerno, tra lo stadio Arechi e il campo Volpe.
Per il Maradona, secondo il cronoprogramma illustrato nelle scorse settimane, il finanziamento dovrebbe coprire diverse fasi dell’intervento, dalla progettazione e messa in sicurezza fino ai lavori di ammodernamento vero e proprio. L’obiettivo è trasformare lo storico impianto napoletano in una struttura adeguata agli standard richiesti per una manifestazione internazionale di primo piano.
Il percorso è strettamente legato alla candidatura di Napoli per Euro 2032. Il Maradona è infatti tra gli impianti individuati per poter ospitare le partite della competizione e gli interventi dovranno essere completati nei tempi stabiliti per consentire le successive verifiche di conformità da parte degli organismi calcistici.
Secondo quanto riportato sul cronoprogramma, l’avvio dei lavori è previsto per gennaio 2027, mentre la conclusione è fissata entro il 31 dicembre 2029, lasciando così margine rispetto alla scadenza del 2030 indicata per la verifica degli impianti in vista degli Europei.
La conferma dei 150 milioni rappresenta dunque un passaggio decisivo per il progetto di rinnovamento del Maradona. Con i 50 milioni messi a disposizione dall’amministrazione comunale, Napoli può contare su un investimento complessivo di 200 milioni di euro per intervenire sul proprio principale impianto sportivo. Ora l’attenzione si sposta sulla progettazione e sull’avvio concreto delle opere, in un percorso che punta a restituire alla città uno stadio moderno e adeguato alle future esigenze sportive nazionali e internazionali.






