Momenti di paura nella serata di venerdì 9 ottobre a Napoli, nel quartiere Materdei, dove un improvviso cedimento del manto stradale ha provocato l’apertura di una profonda voragine in Vico della Neve, inghiottendo un’automobile con un ragazzo a bordo.

L’episodio si è verificato intorno alle 21:30, nei pressi del civico 30, lungo una strada che collega Calata Fontanelle a via Santa Teresa degli Scalzi. Il giovane si trovava all’interno della vettura quando la carreggiata ha ceduto, facendo precipitare il veicolo nella cavità apertasi sotto le ruote.

L’allarme ha fatto scattare immediatamente i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno raggiunto il ragazzo e sono riusciti a estrarlo dall’automobile. Una volta portato in salvo, il giovane è stato affidato al personale sanitario del 118 dell’Asl Napoli 1 Centro e successivamente trasportato in ambulanza in ospedale per gli accertamenti medici. Secondo le prime informazioni, sarebbe rimasto sotto choc per l’accaduto, ma non avrebbe riportato ferite.

Oltre ai Vigili del Fuoco e ai sanitari, sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Municipale e il personale della Protezione Civile, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nelle verifiche necessarie per scongiurare ulteriori rischi.

Restano da chiarire le cause del cedimento. Tra le ipotesi considerate vi sono il possibile collasso di una cavità sotterranea e le infiltrazioni d’acqua nel terreno. Non si esclude un collegamento con le intense precipitazioni che hanno interessato Napoli nelle ore precedenti, provocando disagi e criticità in diverse zone della città. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire l’origine della voragine.

L’episodio riporta l’attenzione sulle condizioni del sottosuolo e sulla sicurezza delle strade del centro storico napoletano, dove la presenza di cavità sotterranee rende particolarmente importanti le verifiche sulla stabilità del terreno. Il consigliere della III Municipalità Giuseppe Aiello ha espresso solidarietà al giovane coinvolto, chiedendo controlli immediati da parte degli enti competenti.

La priorità, adesso, è accertare le cause dello sprofondamento e verificare le condizioni della strada prima di consentire il ritorno alla normalità. Una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e che riaccende il dibattito sulla manutenzione e sulla sicurezza del territorio.