
NAPOLI – VOMERO. Tentativo di occupazione interrotto dai Carabinieri al liceo statale “Giovan Battista Alberti”, in via Pigna, dove alcune decine di studenti avrebbero cercato di prendere possesso dell’istituto, intimando al personale scolastico di lasciare la struttura. Alcuni dei partecipanti avrebbero agito con il volto coperto da passamontagna, scaldacolli e maschere ispirate a Guy Fawkes, il cospiratore inglese diventato celebre grazie al fumetto V per Vendetta.
La protesta sarebbe stata organizzata per contestare i ritardi nel completamento dei lavori infrastrutturali dell’edificio scolastico, di competenza della Città Metropolitana di Napoli, proprietaria dell’immobile. Una manifestazione che, nelle intenzioni dei partecipanti, mirava a richiamare l’attenzione sulle condizioni della struttura e sui tempi degli interventi, ma che avrebbe rischiato di compromettere il regolare svolgimento delle attività didattiche.
L’episodio si è verificato presso il liceo statale “Giovan Battista Alberti”, nel quartiere Vomero. Secondo quanto ricostruito, gli studenti avrebbero tentato di avviare l’occupazione chiedendo al personale presente di abbandonare l’edificio. Alcuni di loro avrebbero inoltre utilizzato accessori per coprirsi il volto durante la protesta.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della PMZ Vomero, che sono riusciti a interrompere il tentativo di occupazione prima che potesse proseguire. I militari hanno proceduto all’identificazione di alcuni dei presenti e al sequestro di diversi oggetti utilizzati durante l’iniziativa.
Tra il materiale sequestrato figura uno striscione con la scritta “Alberti Occupato – No C.P.R. – Kaos”, attraverso il quale venivano esplicitati i messaggi legati alla protesta. I Carabinieri hanno inoltre sequestrato una catena che sarebbe stata utilizzata per bloccare un cancello della struttura e alcune maschere raffiguranti Guy Fawkes.
Il personaggio, storicamente legato alla congiura delle polveri del 1605 in Inghilterra, è conosciuto soprattutto per la rappresentazione resa popolare dal fumetto V per Vendetta e dal successivo adattamento cinematografico. La maschera è diventata nel tempo un simbolo utilizzato anche in diverse manifestazioni e iniziative di protesta.
L’intervento dei militari ha quindi impedito che il tentativo di occupazione andasse avanti, mentre resta al centro della contestazione la questione dei lavori infrastrutturali del liceo, attribuiti alla competenza della Città Metropolitana. La protesta era diretta proprio contro i ritardi negli interventi, ma le modalità con cui sarebbe stata organizzata avrebbero potuto incidere sul normale funzionamento della scuola.






