
Operazione dei Nas coordinata dalla Procura di Bolzano: perquisizioni tra Napoli e Caserta. Sequestrate oltre 400mila dosi tra farmaci e stupefacenti, con un valore potenziale di 30 milioni di euro. C è anche il casertano nell’inchiesta sul presunto traffico illecito di farmaci anabolizzanti e sostanze stupefacenti che ha portato a perquisizioni in diverse province italiane. L’indagine, condotta dai carabinieri del Nas di Trento e coordinata dalla Procura di Bolzano, coinvolge 16 persone, 15 residenti in provincia di Napoli e una in provincia di Pavia. Le perquisizioni hanno interessato anche la provincia di Caserta, nell’ambito di un’operazione che mira a ricostruire una rete accusata di gestire spedizioni quotidiane di sostanze illegali in Italia e all’estero, riciclandone i proventi. Secondo gli investigatori, al centro del sistema ci sarebbero stati due nuclei familiari e una decina di collaboratori. Per comunicare e organizzare le spedizioni sarebbero state utilizzate applicazioni di messaggistica anonima, pagamenti in criptovalute e pacchi con mittenti e destinatari fittizi.
Nel corso dell’operazione, in un garage in provincia di Napoli, i militari hanno trovato 560 pacchi contenenti anabolizzanti e stupefacenti, per un totale superiore a 400mila dosi. Il valore potenziale della merce sul mercato sarebbe stato di almeno 30 milioni di euro. I prodotti erano nascosti in confezioni apparentemente destinate a contenere giocattoli, cosmetici e articoli per la casa. Sequestrati anche oltre 125mila euro in contanti, numerosi orologi Rolex, carte di debito, disponibilità sui conti correnti e 12 unità immobiliari. Il valore complessivo dei profitti illeciti è stato stimato dagli investigatori in circa 9 milioni di euro. Nell’ambito dell’inchiesta sono stati eseguiti 17 decreti di perquisizione, mentre per 11 indagati è stato notificato il provvedimento che fissa l’interrogatorio preventivo. Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario.






