
“Per contrastare la cultura dell’usa e getta ho presentato una mozione in Consiglio regionale per promuovere l’economia circolare, sostenere le famiglie e valorizzare il lavoro artigiano creando così nuove opportunità di lavoro attraverso la riparazione degli elettrodomestici e dei beni di uso domestico. Un obiettivo prioritario da raggiungere attraverso l’introduzione di ‘Buoni Riparazione’ con una dotazione stimata di 2 milioni di euro attraverso una fase pilota di 18 mesi a sostegno di circa 20mila interventi di riparazione, qualificando e certificando tra 100 e 150 riparatori. Il meccanismo proposto prevede un contributo applicato direttamente in fattura, evitando alle famiglie di anticipare l’intera spesa e attendere un successivo rimborso. Sono inoltre previste maggiorazioni del sostegno per i nuclei familiari con ISEE al di sotto di una soglia da definire”. Lo ha dichiarato Carlo Ceparano, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra che ha presentato la mozione ‘Aggiustare il Futuro’ insieme al collega Rosario Andreozzi. “Il diritto alla riparazione – spiega Ceparano – non può restare soltanto un principio sulla carta.
Se riparare un elettrodomestico costa troppo, per tante famiglie diventa inevitabile comprarne uno nuovo. Vogliamo invece rendere la riparazione una scelta concreta e accessibile, con benefici per il bilancio domestico, per l’ambiente e per l’economia del territorio, per questo ho chiesto alla Giunta regionale di verificare le disponibilità del fondo alimentato dal tributo speciale sul conferimento dei rifiuti in discarica, individuando le somme non ancora impegnate da destinare prioritariamente alla prevenzione della produzione dei rifiuti attraverso la riparazione”. “ Un altro pilastro della mozione –conclude il Consigliere AVS – riguarda la creazione di una rete regionale di riparatori qualificati e accreditati. L’obiettivo è valorizzare le competenze artigiane, favorire l’emersione del lavoro irregolare e promuovere l’occupazione giovanile e l’apprendistato, anche attraverso percorsi gratuiti di certificazione professionale sostenuti dai fondi europei FSE+”.






