Una serata come tante altre si è trasformata in un incubo per tre fratelli, aggrediti e derubati a Napoli. I giovani, adottati da una famiglia di Sant’Arpino, stavano tornando a casa dopo aver trascorso la serata in città. Mentre si dirigevano verso la Stazione Centrale, all’altezza di Piazza Nicola Amore, sono stati fermati e circondati da una decina di individui che, con violenza, li hanno derubati di cellulari e portafogli.
Durante l’aggressione, uno dei fratelli è stato gettato a terra, un altro immobilizzato al muro, mentre il terzo è stato colpito al volto con schiaffi e pugni. I ragazzi, ancora scossi e pieni di lividi, hanno successivamente sporto denuncia.
Il padre delle vittime ha raccontato l’accaduto al deputato Francesco Emilio Borrelli, sottolineando il dolore per l’indifferenza di chi ha assistito senza intervenire. Borrelli ha espresso preoccupazione per la crescente insicurezza nelle strade e ha chiesto un aumento delle forze dell’ordine per fronteggiare l’escalation di criminalità.
“I miei tre figli sono stati aggrediti e derubati da una decina di ragazzi, forse nord-africani – spiega il padre delle vittime rivoltosi al deputato di alleanza Verdi-sinistra Francesco Emilio Borrelli -. Sono rientrati sotto shock e pieni di lividi. Sono stati per noi giorni durissimi e ringrazio il Signore di averli a casa con noi”.
“La cosa che ha fatto più male ai miei figli è stata la totale indifferenza di chi passava di lì anche dopo l’accaduto. I miei figli sono di origine bielorussa, li abbiamo adottati e accolti con tanto amore, sono innamoratissimi di Napoli e sanno bene che sono cose che accadono un pò dovunque. Non vorrei che avessero subito questa aggressione perché scambiati per turisti”.
“Turisti e cittadini sono in balia di criminali e delinquenti. C’è poco da dire. Si, è vero che ormai si tratta di episodi che accadono in ogni città, soprattutto nelle metropoli”, queste le parole di Borrelli.
“Ma il fatto che si parli di un mal comune non ci rasserena, ma anzi, ci allarma ulteriormente, vuol dire che c’è un problema generale sulla sicurezza e che le strade diventano sempre più pericolose ma Il Governo sembra non vederlo”.
“Aumentare il numero di agenti e pattuglie in strada, aprire nuovi presidi di legalità e caserme, invece che chiuderli, inasprire le pene è l‘unica soluzione possibile per fermare l’escalation di violenza e criminalità”.










