Napoli i furbetti guadagnano di più del doppio del tassisti onesti: a spiegarlo è una delle principali sigle sindacali dei taxi napoletani, la Sitan, che conta circa 700 associati sulle 2364 auto bianche che operano sul Comune di Napoli. 

Chi appartiene a quella minoranza di tassisti, che non rispetta le regole, che, secondo la stessa Sitan e altri sindacati conta circa “200 unità” “guadagna circa 250 euro al giorno”.  Questa è una cifra sicuramente rilevante, che garantisce stipendi da manager o alti funzionari. Pasquale Ottaviano di Sitan ha indirizzato una Pec agli uffici trasparenza di Palazzo San Giacomo.

“I tassisti onesti sono stufi, e molti di loro non frequentano più gli scali”, dice lui stesso. L’oggetto della Pec parla a chiare lettere di “mancanza di trasparenza nell’adozione degli atti di notifica delle contestazioni e conseguente incertezza di comminazione delle sanzioni, mancato controllo e verifica sulla certezza della dell’effettiva sospensione a carico dei titolari di licenza taxi sanzionati”. Si chiede “un intervento urgente”. 

“Negli scali, a chi è scorretto – prosegue – basta fare 5 corse al giorno con i turisti. Corse da circa 50 euro ciascuna, rifiutando l’utente locale. Caricano in auto da 4 a 6 passeggeri e gli si fa sborsare 10 euro a persona. Ma si potrebbe non pagare a persona: per noi vale il tassametro”.