La reazione di Polichetti
“Il personale sanitario del Pronto Soccorso lavora in condizioni inaccettabili. La carenza di medici e infermieri è cronica, e la struttura stessa non è adeguata a gestire l’afflusso continuo di pazienti. La direzione strategica non può limitarsi a condannare gli episodi di aggressione, ma deve agire concretamente per migliorare le condizioni di lavoro e assistenza”, ha detto Polichetti.
“Servono fatti”
Il sindacalista della Uil Fpl Salerno ha anche sottolineato che, pur comprendendo l’esasperazione dei cittadini costretti ad attendere ore o addirittura giorni per ricevere cura, la responsabilità non può essere scaricata sul personale. “La frustrazione dell’utenza è comprensibile, ma non possiamo accettare che i medici e gli operatori vengano attaccati. La direzione deve smettere di rispondere con note formali e intervenire seriamente per potenziare le risorse umane e adeguare la struttura”-
Infine, Polichetti ha ribadito la necessità di azioni concrete da parte della direzione generale: “Non servono dichiarazioni di circostanza, servono fatti. I lavoratori del Ruggi meritano rispetto e condizioni dignitose, altrimenti episodi come questo continueranno a ripetersi con danni sia per il personale che per i cittadini”.















