Sette milioni di euro per il rilascio della licenza, un netto irrigidimento dei requisiti richiesti per poterne fare richiesta e l’attiva partecipazione al finanziamento di iniziative finalizzate alla promozione del gioco responsabile. Queste sono solo alcune delle principali misure introdotte dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) in seguito alla riforma del gioco online in Italia. In questo articolo analizzeremo l’effetto che l’introduzione di misure così severe produrrà sull’industria dell’iGaming in generale e, più nello specifico, sul mercato italiano del gioco, sugli operatori del settore e, non da ultimo, sui giocatori. Approfondiamo l’argomento insieme.
Impatto sugli operatori del settore dell’iGaming
Il decreto legislativo numero 41 del 25 marzo 2024, comunemente detto decreto di riordino dei giochi pubblici, contiene nuove importanti disposizioni in materia di regolamentazione del rapporto concessorio per le attività videoludiche che si svolgono in modalità interattiva su Internet e che prevedono premi in denaro. L’obiettivo di questa riforma del gioco online è intensificare i controlli e garantire una maggiore tutela degli utenti, in particolar modo di quelli più giovani, fragili e vulnerabili.
Agli operatori, in sostanza, è richiesto di soddisfare requisiti finanziari e patrimoniali molto più severi rispetto a prima per ottenere le licenze necessarie per erogare servizi online relativi al gioco. Si tratta di requisiti che molti temono di non essere materialmente in grado di soddisfare. Non stupisce, infatti, che un gran numero di operatori del settore abbia già presentato formale ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) proprio per contestare le restrizioni introdotte con questa riforma. Le piattaforme di gioco, i casinò online e i bookmaker di scommesse sportive lamentano in particolare il costo esorbitante richiesto per l’ottenimento delle licenze, l’aumento della tassazione a loro carico e le nuove, stringenti limitazioni relative ai giocatori di età compresa tra i 18 e i 24 anni.
Secondo gli operatori, l’encomiabile lavoro svolto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’ultimo decennio per tutelare la sicurezza dei giocatori e monitorare la condotta dei casinò digitali al fine di contrastare il gioco illegale e favorire la diffusione di una sana cultura di gioco, rischia di essere vanificato dall’introduzione di restrizioni di questa portata.
L’adozione di misure così rigide, benché finalizzate a contrastare ogni forma di dipendenza ed evitare pratiche illecite, rischia, a dire degli operatori, di rivelarsi controproducente, sottraendo, da un lato, un’importante fetta di ricavi derivanti dal gioco e, dall’altro, generando una possibile, massiccia migrazione degli utenti dalle piattaforme di gioco legali a quelle non autorizzate.
Impatto sul mercato dell’iGaming
La riforma del gioco online in Italia e, in particolare, il bando sulle concessioni per l’erogazione di servizi in modalità interattiva su Internet, rappresenta un passo significativo verso una regolamentazione più rigorosa dell’intero settore dell’iGaming. Si prevede che l’introduzione di requisiti più stringenti per l’ottenimento, il mantenimento e il rinnovo delle licenze richieste per l’esercizio del gioco online possa generare una trasformazione sia in termini di offerta che di domanda.
Si potrebbe assistere a una riduzione della competitività del mercato italiano e a un indebolimento della spinta verso il progresso e l’innovazione. Gli effetti della riforma del gioco online in Italia potrebbero, verosimilmente, determinare una riduzione dell’offerta, dal momento che molti operatori attualmente operativi potrebbero non disporre degli strumenti necessari, in termini di liquidità e solidità economica, per soddisfare i requisiti necessari per rinnovare le licenze di gioco. È già in atto quello che potremmo definire come un processo di selezione naturale degli operatori, che porterà quelli meno solidi e strutturati a soccombere e, di contro, quelli più validi, acclamati e favorevolmente recensiti da fonti autorevoli, come per esempio AskGamblers.com, portale di valutazione e informazione con una presenza quasi ventennale nel settore, a rafforzarsi ed espandersi ulteriormente.
Ne consegue che quello che inizialmente potrebbe sembrare uno svantaggio, in realtà favorirà nel lungo termine la crescita dell’industria dell’iGaming in nome della sicurezza, della trasparenza, del fair play, della professionalità, della promozione del gioco responsabile e della tutela dei giocatori al fine di prevenire e contrastare il gioco compulsivo. Questo è indubbiamente un aspetto positivo per tutti gli attori coinvolti.
Impatto sulla community di giocatori
La community dei giocatori italiani riconosce che l’introduzione di misure così rigide è finalizzata in primo luogo a offrire maggiore tutela proprio agli utilizzatori finali, con un particolare occhio di riguardo per i soggetti più giovani, fragili e vulnerabili. Quanto più rigide sono le normative a cui le piattaforme di gioco online devono sottostare per poter erogare i loro servizi in rete, tanto maggiori sono le garanzie per i giocatori in termini di sicurezza.
Tuttavia, alcuni giocatori sono critici riguardo alle nuove restrizioni introdotte con la riforma del gioco online in Italia, principalmente per quanto riguarda la limitazione dell’accesso ai servizi di gioco che ne consegue e la possibile riduzione dell’offerta che, temono, possa determinare un aumento dei costi di gioco.
A dire dei giocatori, si rischia anche un appiattimento del settore in termini di varietà dei servizi offerti, scelta e innovazione, in contrasto con il dinamismo che caratterizza il settore oltralpe e nel resto d’Europa. Secondo i giocatori, per favorire la creazione di un ambiente di gioco sicuro, sano e debitamente regolamentato, ma votato al progresso e aperto all’innovazione, è auspicabile che venga promosso un approccio più collaborativo e un dialogo più costruttivo tra gli operatori e gli organismi istituzionali deputati alla disciplina del settore del gioco e alla salvaguardia della sicurezza degli strumenti di intrattenimento.






