
ITALIA – In un’estate segnata da temperature roventi e crescenti polemiche sul lavoro dei rider, arriva una decisione storica dal tribunale di Milano che apre una nuova pagina nella tutela dei lavoratori delle piattaforme di food delivery. Al centro della vicenda, la società Glovo, finita sotto i riflettori per aver introdotto un cosiddetto “bonus caldo”, ovvero un piccolo incentivo economico – pochi centesimi in più a consegna – per chi lavora nelle ore più torride.
Ma per i giudici milanesi non è abbastanza. Glovo dovrà ora avviare una trattativa formale per valutare in modo serio e sistematico i rischi legati alla salute e alla sicurezza dei rider esposti alle ondate di calore. L’azienda sarà tenuta a fornire adeguati dispositivi di protezione come acqua, creme solari e sali minerali, strumenti essenziali per tutelare i lavoratori durante l’attività nelle ore più critiche.
Il tribunale ha inoltre stabilito che nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) dovranno essere considerate variabili fondamentali come età, genere, condizione di maternità o gravidanza, provenienza geografica e tipologia contrattuale del lavoratore. Una decisione che segna un precedente rilevante per l’intero settore.
La causa è stata avviata da Riccardo Vittorio Marotta, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale della Filcams Cgil per il comparto commercio di Palermo e Trapani.
Nel frattempo, la Regione Lazio ha adottato un provvedimento d’urgenza: dal 3 luglio al 15 settembre, è vietato circolare in bicicletta o scooter per le consegne durante le ore più calde della giornata, per tutelare la salute dei rider.
Non mancano però le controversie. Alcuni rider si sono detti contrari agli accordi presi con i sindacati, affermando di voler lavorare comunque, soprattutto perché molti di loro non sono dipendenti ma lavoratori autonomi. E per chi vive di consegne, meno ore di lavoro significa meno guadagni e maggiore difficoltà economica.
L’estate 2025 porta dunque alla ribalta un tema sempre più urgente: conciliare diritti, salute e reddito in un settore in continua evoluzione, spesso lasciato ai margini della normativa tradizionale.






