
La ConsorTaxi, storica cooperativa taxi napoletana, ha presentato una denuncia formale alla Procura della Repubblica contro “chi opera illegalmente nel settore della mobilità”. A renderlo noto è una missiva inviata al prefetto di Napoli, al sindaco e agli assessori alla legalità e ai trasporti, nella quale si esprime anche “preoccupazione e indignazione per l’indifferenza e l’inefficienza delle autorità nel contrastare l’abusivismo in città”.
“Riteniamo” si legge ancora nella lettera “che Comune e Prefettura debbano interagire e prendere immediate misure per tutelare coloro che lavorano regolarmente nel rispetto delle legge ma che sempre più spesso si sentono abbandonati dalle istituzioni”.
Nel frattempo, diverse associazioni e sigle sindacali di categoria (tra cui Unimpresa, Sitan-Atn, l’Associazione Tassisti di Base, “Dalla parte del consumatore”, “Movimento Consumatori” e “Nessuno Tocchi Ippocrate”) hanno richiesto nei giorni scorsi un intervento urgente alla Prefettura di Napoli per la gestione del traffico cittadino, giudicata ormai fuori controllo.
Secondo quanto sostenuto, “i continui cantieri, dal centro alla periferia, stanno paralizzando la mobilità urbana”, al punto che “mai, nemmeno durante le precedenti amministrazioni compresa quella dell’ex sindaco Iervolino si era assistito a un tale livello di disordine e difficoltà negli spostamenti”.
“In questi ultimi mesi abbiamo sollecitato le autorità costituite, Prefettura, Comune, Autorità Portuale, Forze dell’ordine ad intervenire con decisione per risolvere problematiche ormai diventate vere e proprie emergenze”.
A confermare l’escalation della tensione, è la decisione di Unimpresa e Sitan-Atn che, nei giorni scorsi, “hanno proclamato lo stato di mobilitazione della categoria”, annunciando che questa mobilitazione “sfocerà in una forte protesta cittadina di cui sarà comunicato data e modalità di svolgimento”.






