LATINA – Una tragedia sconvolge la comunità di Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina, dove un ragazzo di 14 anni si è tolto la vita nei giorni scorsi. Secondo i familiari, il giovane sarebbe stato vittima di episodi di bullismo che lo avrebbero segnato profondamente. Tra gli insulti ricevuti, il paragone con Nino D’Angelo, utilizzato in senso dispregiativo.

Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Cassino, che indaga per istigazione al suicidio. Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha disposto verifiche nelle scuole frequentate dal ragazzo per accertare eventuali responsabilità e capire come sia stato possibile che il disagio del giovane non sia stato intercettato prima.

Il dolore di Nino D’Angelo
Quando è emerso il dettaglio legato al suo nome, il cantautore napoletano non è rimasto in silenzio. Con un messaggio pubblico sui social, ha espresso turbamento e dolore:
«Come si fa a trovare una ragione a questa tragedia? Io mi sento piccolo piccolo e non so trovarla. Quale solitudine avrà confuso i pensieri di questo ragazzino fino a spingerlo a un gesto simile?».

D’Angelo ha parlato di una responsabilità collettiva: «Dov’eravamo noi, tutti noi che oramai sappiamo sempre poco dei nostri figli? Dov’erano le parole che avrebbero dovuto far capire agli amici che certe cose non si possono dire, fanno troppo male, così male da uccidere un ragazzino della loro stessa età».

Il suo messaggio si è chiuso con parole di struggente vicinanza: «Perdonaci, se non abbiamo saputo aiutarti. E scusami se ti hanno dato il mio nome».