La minoranza non fa da stampella a una maggioranza che non regge. Un principio elementare della democrazia è questo:
chi governa deve avere i numeri per governare.

Se la maggioranza in Consiglio comunale non è in grado di garantire il numero legale né di approvare i punti all’ordine del giorno, il problema non è dell’opposizione. Il problema è politico, ed è tutto interno alla maggioranza.
La minoranza non ha alcun obbligo di restare in aula per tenere in piedi un’Amministrazione che non riesce nemmeno a reggere se stessa. Non siamo stati eletti per fare da stampella, da tappabuchi o da alibi a chi ha il dovere di amministrare e non ci riesce. Rimanere solo per garantire il numero legale avrebbe significato alterare il gioco democratico, mascherare le divisioni della maggioranza e far finta che tutto funzioni quando così non è.
Noi questa ipocrisia non la accettiamo. Per questo siamo uscite dall’aula, nella quale attendevamo l’ appello dalle ore 20,00 facendo venire meno il numero legale. È una scelta politica, legittima e responsabile, che restituisce verità ai fatti: una maggioranza che non ha i numeri non può continuare a governare come se li avesse.
Chi guida questa città si assuma finalmente le proprie responsabilità davanti al Consiglio e ai cittadini. Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo senza sconti, senza coperture e senza compromessi. La democrazia non si regge sui favori dell’opposizione. Si regge sui numeri, sulla serietà e sulla coerenza.







