Casalnuovo – La composizione della nuova giunta comunale riaccende il confronto politico in città e alimenta le polemiche sul futuro dell’amministrazione. A intervenire con toni critici è Aiello, che parla apertamente di un assetto privo di reale autonomia politica.
Secondo l’esponente di Coraggiosa, le recenti decisioni rappresenterebbero nei fatti un commissariamento politico dell’esecutivo cittadino da parte dell’ex sindaco Massimo Pelliccia. Dopo una lunga fase segnata da tensioni e conflitti interni alla maggioranza, la scelta adottata sarebbe stata quella di azzerare il confronto politico, procedendo all’estromissione dei due assessori considerati dissidenti.
La successiva nomina di figure ritenute legate da un rapporto di strettissima fiducia personale chiarirebbe, secondo Aiello, l’obiettivo dell’operazione: riportare l’azione amministrativa sotto un controllo diretto, riducendo ogni forma di pluralismo interno. Un passaggio che, al di là dei cambiamenti formali, confermerebbe come le decisioni strategiche continuino a essere assunte dall’ex primo cittadino.
Per Aiello, la nuova configurazione può forse garantire una stabilità numerica nel breve periodo, ma apre interrogativi rilevanti sul piano politico e istituzionale. In discussione finiscono la reale autonomia della giunta, la qualità della dialettica democratica e la capacità dell’amministrazione di rappresentare in modo equilibrato il mandato ricevuto dagli elettori.
«Più che una maggioranza di governo – conclude l’esponente di Coraggiosa – oggi vediamo una maggioranza di obbedienza», una definizione che sintetizza il giudizio politico su una fase che si preannuncia ancora carica di tensioni.




