In riferimento ad alcune fake news contenenti vergognose insinuazioni fatte girare attraverso un anonimo blog che storicamente sputa veleno sulla nostra città e a rotazione su tutti coloro che assumono cariche e responsabilità politiche e amministrative, l’Amministrazione comunale ritiene doveroso intervenire con fermezza e chiarezza per ristabilire la verità dei fatti e respingere con decisione ricostruzioni fuorvianti e appunto le insinuazioni proposte, che sono prive di fondamento. La premessa intanto doverosa è che nel 2020 durante la precedente Amministrazione, ho denunciato in consiglio comunale insieme agli altri consiglieri del gruppo di opposizione (ci sono molteplici registrazioni e atti consiliari che lo testimoniano) e presso le sedi opportune tutte le degenerazioni, i frazionamenti artificiosi, gli affidamenti diretti, commentando senza timore quanto di strano accadeva
in città. Non da ultimo, insieme con altri 13 consiglieri comunali, da primo firmatario ho messo fine all’esperienza politco-amministrativa dinanzi ad un notaio scrivendo nell’atto di scioglimento, in modo chiaro, che l’amministrazione con le sue scelte e con il mancato controllo sugli atti amministrativi stava creando grave nocumento alla città, motivando dettagliatamente la scelta estrema dello scioglimento anticipato del consiglio comunale, compiendo a pieno il ruolo che mi era stato conferito dai cittadini.

La magistratura e le forze dell’ordine hanno fatto il resto. Ad ognuno il suo ruolo. Fatta questa doverosa premessa, insinuare che il cosiddetto “sistema” sia ancora vivo dopo la profonda ristrutturazione dell’Ufficio Tecnico comunale, attuata a partire dal 2023 grazie all’azione rigorosa della Commissione Straordinaria, ai numerosi concorsi pubblici e alle nuove assunzioni, significa o non aver seguito minimamente il lavoro svolto in questi anni oppure agire deliberatamente in malafede. Se si valutano i fatti – e non le suggestioni – è possibile sgomberare immediatamente il campo da ogni ombra. L’Ufficio che storicamente è stato al centro di criticità e di precedenti scioglimenti è oggi radicalmente diverso: gli attori di quel sistema non hanno più alcun rapporto con l’Amministrazione comunale di Caivano. Dal 2023, i dati parlano chiaro: tra i vincitori delle procedure di gara figurano esclusivamente operatori economici che non avevano mai lavorato prima per il Comune di Caivano. Tutte le aggiudicazioni
sono avvenute con ribassi significativi, generando economie di spesa che hanno consentito di bandire nuove gare e realizzare ulteriori interventi sul territorio.

È altrettanto vero che diverse procedure sono andate deserte, probabilmente anche a causa di un pregiudizio negativo ancora legato al nome della città, alimentato purtroppo anche da una narrazione mediatica distorta. Ciò è accaduto nonostante gli inviti siano stati rivolti esclusivamente a ditte regolarmente iscritte all’Albo fornitori e alle White List della Prefettura. Oggi il Comune non ricorre più sistematicamente alle somme urgenze, ma opera attraverso accordi quadro che consentono di gestire in modo programmato e trasparente le emergenze, dall’impiantistica idrica alla manutenzione dei tetti, affrontando criticità accumulate in anni di cattiva o assente manutenzione. Tutte le gare sono svolte esclusivamente su piattaforma MEPA, nel pieno rispetto del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), con verifiche puntuali e preventive:

 requisiti di categoria SOA;
 controlli FVOE;
 DURC e DURF;
 verifiche BDNA ai fini antimafia.

Sul piano organizzativo e gestionale, ogni settore dell’Ente è stato profondamente innovato. Un esempio emblematico è la digitalizzazione dei pagamenti tramite PagoPA, che ha finalmente consentito di monitorare in tempo reale gli incassi, in particolare per gli alloggi del Parco Verde, superando pratiche cartacee opache del passato, quando talvolta risultavano pagamenti mai effettivamente avvenuti. Anche il cimitero comunale è oggetto di una vera e propria rivoluzione gestionale: l’internalizzazione
dei canoni delle lampade votive trasformerà una vecchia concessione – caratterizzata da un aggio irrilevante – in un servizio gestito tramite gara, con un incremento degli incassi comunali superiore ai centomila euro. Si stanno correggendo storture storiche basate su proroghe reiterate e affidamenti emergenziali. È doveroso inoltre chiarire, per correttezza dell’informazione, che:

 la ditta che attualmente gestisce le lampade votive è stata selezionata con regolare gara MEPA
dall’ex Responsabile del settore,
 la stessa ditta ha partecipato anche alla gara per i servizi cimiteriali senza risultare
aggiudicataria,
 l’attuale gestione è limitata alla chiusura dell’esercizio 2025, coerentemente con il ciclo di
pagamento dei canoni che avviene nel mese di gennaio.

Non avrebbe avuto alcun senso, né tecnico né economico, indire una gara di durata semestrale per un servizio con incasso annuale.
Il Comune sta inoltre investendo in tecnologia avanzata, dotandosi – tra i pochissimi enti in Italia – di strumenti come ghiacciatubi e georadar, che gestiremo attraverso un protocollo d’intesa con l’Università, che consentono di affrontare perdite idriche e voragini con interventi mirati, riducendo costi, scavi inutili e danni al manto stradale. Infine, è bene ribadirlo con forza: tutti i nuovi assunti sono vincitori di concorso pubblico, non devono ringraziare nessuno, non rispondono a nessuno se non all’Ente e alla legge, e soprattutto non sono ricattabili, né mai io o qualcuno della mia amministrazione proverà a interferire nelle scelte di gestione dei settori comunali. Si potrebbe continuare ancora a lungo, ma quanto già esposto è più che sufficiente a dimostrare che quel sistema fatto di nomi, relazioni opache e ditte ricorrenti semplicemente non esiste più. Il cambiamento è profondo, strutturale e irreversibile. È comprensibile che non piaccia a tutti. Ma è doveroso pretendere, almeno, un’informazione corretta, basata sui fatti e non su suggestioni o nostalgie del passato.

il Sindaco di Caivano