
Operazione della Guardia Costiera coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere: dopo il sequestro d’urgenza dello scorso maggio, completate le demolizioni senza costi per lo Stato. Prosegue il piano contro l’abusivismo sul litorale. Un’area di circa 14mila metri quadrati di demanio marittimo a Mondragone è stata completamente liberata e restituita alla fruizione pubblica dopo otto mesi dal sequestro preventivo d’urgenza disposto nel maggio scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Santa Maria Capua Vetere. Il sostituto procuratore che si è occupato della vicenda è Nicola Camerlingo. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia Costiera di Mondragone con il supporto della Guardia Costiera di Castel Volturno e del Gruppo Investigativo presso la Direzione Marittima di Napoli, si inseriva in un più ampio piano di contrasto alle occupazioni abusive, agli illeciti edilizi e alle violazioni del vincolo paesaggistico insistenti sul demanio marittimo. Il sequestro aveva riguardato una struttura balneare adibita anche ad area camping, con manufatti fissi e mobili e spazi destinati alla sosta di camper, il lido ‘Le Dune Villaggio Camping’ a Mondragone. Secondo quanto accertato nell’ambito dell’attività investigativa, l’area era stata trasformata in un vero e proprio villaggio vacanze, sottraendo alla collettività un tratto significativo di litorale.
Oggi, a distanza di otto mesi dall’intervento, tutte le opere sequestrate risultano rimosse. Il litorale è tornato alla sua funzione originaria: spazio pubblico, liberamente e gratuitamente accessibile. L’operazione rappresenta una delle numerose attività avviate nell’ambito dell’impulso e del coordinamento della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, con azioni delegate e coordinate dall’ufficio inquirente sammaritano e svolte sia dai Comandi Marittimi Locali sia dal Comando Circondariale Marittimo di Pozzuoli. Un’azione definita sistematica e strutturata a tutela del territorio costiero, condotta in sinergia con il Comando Regionale della Guardia Costiera. Alta resta l’attenzione anche in località Bagnara, nel comune di Castel Volturno, dove nei mesi scorsi era stato disposto un analogo sequestro d’urgenza nell’ambito delle attività di contrasto all’abusivismo demaniale e alle violazioni ambientali e paesaggistiche. In quell’area, a fronte di numerosi abbattimenti volontari già effettuati, prosegue in maniera significativa la demolizione di immobili abusivi edificati su suolo demaniale.
Elemento di rilievo sottolineato dalla Procura è che le operazioni di demolizione non hanno comportato alcun costo per lo Stato. Gli interventi sono stati eseguiti spontaneamente dagli indagati, previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria e sotto il costante controllo della polizia giudiziaria operante. Il numero rilevante di auto-abbattimenti già realizzati e tuttora in corso viene indicato come un passaggio concreto nel ripristino diffuso della legalità sul territorio costiero. Le attività di controllo e vigilanza ambientale proseguiranno nell’ambito delle deleghe conferite dall’Autorità Giudiziaria, in costante raccordo con la Procura Generale di Napoli e con le amministrazioni competenti, con l’obiettivo dichiarato di affermare la legalità e preservare l’equilibrio del litorale.





