Il 18 marzo 2025 il provvedimento del Presidente del Tribunale di Napoli Nord, Luigi Picardi, ha decretato con decorrenza immediata la chiusura dell’ufficio del Giudice di Pace. La mattina del 18 marzo i quattro impiegati superstiti sui 14 in organico hanno usufruito contemporaneamente di permessi, congedi e malattie. L’assenza di tutto il personale amministrativo in servizio presso l’ufficio avrebbe reso impossibile lo svolgimento dei servizi di cancelleria e per questo motivo, il Presidente del Tribunale ha stabilito la chiusura dell’ufficio fino “all’adozione dei provvedimenti necessari che ne consentano la riapertura”. Immediata la protesta dell’Avvocatura. Il COA di Napoli ha proclamato una giornata di astensione dalle udienze civili e penali per il giorno 3 aprile, lanciando al Governo un appello per l’adozione di provvedimenti urgenti finalizzati a garantire il funzionamento della giustizia.

“È intollerabile che si chiudano presidi giudiziari per mancanza di personale”, si legge nel comunicato stampa degli avvocati di Napoli nord “è il fallimento dello Stato di diritto, del Governo e di chi amministra l’ufficio giudiziario”. Indignato anche l’Organismo Congressuale Forense. “Una decisione”, si legge nella nota di OCF “che rappresenta un grave passo indietro nella gestione della giustizia nel territorio, uno smantellamento ingiustificabile che compromette i diritti dei cittadini e l’esercizio della professione forense.” Per l’organo politico dell’Avvocatura è inaccettabile che un presidio giudiziario venga chiuso per assenza del personale, soprattutto trattandosi di una problematica, (quella della carenza di organico) conosciuta da anni. Nella propria nota, OCF invoca l’immediato intervento del Ministero della Giustizia per il ripristino della piena operatività dell’ufficio e chiede azioni immediate per invertire la rotta del degrado della giustizia di prossimità.

Occorrono -si legge nella nota- misure straordinarie per colmare le carenze di personale, l’attivazione di un interpello ministeriale per nuove risorse, un piano straordinario per smaltire l’arretrato e la revoca immediata della chiusura dell’ufficio. Anche ANF prende posizione ferma contro la decisione del Presidente Picardi. Per il segretario generale dell’Associazione nazionale Forense si tratta dell’”ennesima dimostrazione del disastro della giustizia di prossimità e del Pnrr nel comparto giustizia”, un disastro, prosegue Di Marco “aggravato dall’aumento di competenza e per valore introdotto dalla riforma Cartabia che ha caricato questi uffici di maggiori responsabilità senza adeguate risorse”. La paralisi giudiziaria, denuncia ANF, equivale a denegata giustizia; invocando un immediato intervento del Ministero per ripristinare l’operatività dell’Ufficio, l’Associazione chiede anche di mettere mano alla riforma dell’intero sistema della giustizia di prossimità. In data 30 marzo 2026 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti di cessazione degli Uffici del Gdp di Marano e di Afragola.

Le relative competenze sono attribuite al Gdp di Napoli Nord.
I decreti entreranno in vigore dopo 15 gg dalla pubblicazione.