
Un nutrito gruppo di familiari sollecita l’intervento del deputato Borrelli e ottiene la sospensione del collaboratore scolastico. Indagano i Carabinieri. Mattinata di altissima tensione quella vissuta oggi all’esterno della scuola media “D. Curtis”. Un folto gruppo di genitori si è radunato davanti ai cancelli dell’istituto per protestare contro la permanenza in servizio di un collaboratore scolastico, accusato di presunti abusi nei confronti di alcuni alunni. La mobilitazione, nata dal timore e dalla rabbia delle famiglie, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e del deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra), chiamato dai genitori a sostenere la propria battaglia per la sicurezza dei figli. Secondo quanto riferito dai presenti, la protesta è stata l’estrema ratio per accendere i riflettori su una vicenda che avrebbe scosso profondamente la comunità scolastica.
I genitori hanno spiegato che solo attraverso il presidio di stamattina e la pressione mediatica è stato possibile ottenere un provvedimento concreto dalla dirigenza scolastica. Al termine del confronto, la preside ha infatti disposto la sospensione immediata del collaboratore scolastico coinvolto nelle accuse. La vicenda è ora passata formalmente nelle mani dei Carabinieri. I militari hanno già provveduto ad acquisire le denunce presentate da diverse famiglie e hanno avviato le indagini preliminari per fare piena luce sui fatti contestati. Al momento, l’autorità giudiziaria sta vagliando le testimonianze e i racconti dei minori per verificare la fondatezza delle accuse. Resta massimo il riserbo degli inquirenti, data la delicatezza del caso che coinvolge soggetti in età scolare. Nel frattempo il collaboratore scolastico è stato sospeso.






