Napoli – Un duro colpo al narcotraffico internazionale è stato inferto dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Stella, che nelle scorse ore hanno sequestrato un ingente quantitativo di droga destinato alle piazze di spaccio cittadine e dell’hinterland.

L’operazione è scattata nei pressi dello scalo portuale, durante un servizio di pattugliamento finalizzato alla sicurezza dell’area, punto nevralgico per l’economia legale del territorio. Proprio qui i militari hanno notato un autoarticolato sospetto fermo in zona. A bordo del mezzo si trovavano due uomini: un 54enne spagnolo, incensurato, e un 38enne marocchino, Abdelali Amraoui, già noto alle forze dell’ordine.

L’atteggiamento nervoso dei due ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo. Quella che inizialmente sembrava una verifica di routine si è rapidamente trasformata in una delle operazioni antidroga più rilevanti degli ultimi mesi. Dopo una prima ispezione apparentemente negativa, l’attenzione degli investigatori si è concentrata su alcune anomalie nel vano di carico. Sollevando i pannelli del pavimento, è stato scoperto un sofisticato doppio fondo al cui interno erano nascosti ben 566 chilogrammi di hashish. Insieme allo stupefacente, sono stati sequestrati anche 78mila euro in contanti, ritenuti probabile provento di attività illecite o destinati alla gestione del traffico.

Le indagini sono proseguite con una perquisizione nell’abitazione del 38enne a Frignano, dove è emersa una vera e propria base logistica. All’interno dell’appartamento sono stati rinvenuti ulteriori 27 chilogrammi di hashish e circa 3 chilogrammi di cocaina pura, confermando il ruolo centrale dell’uomo nella gestione dello stoccaggio e della distribuzione.

Al termine dell’operazione, il cittadino spagnolo è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, mentre il complice marocchino dovrà rispondere anche di violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, un carico di tale portata non sarebbe destinato a un singolo gruppo criminale, ma rientrerebbe nella cosiddetta “puntata”, un sistema di investimento condiviso tra diversi clan per l’importazione di ingenti quantitativi di droga. La sostanza stupefacente sarebbe stata destinata a rifornire le piazze di spaccio del centro storico di Napoli, in particolare le aree Stella e Sanità, oltre ad alcune zone dell’hinterland casertano come Frignano e l’Agro Aversano.

Operazioni di questo tipo non solo sottraggono enormi quantità di droga al mercato illegale, ma incidono anche sugli equilibri tra organizzazioni criminali, interrompendo i rapporti di fiducia con i fornitori internazionali e rafforzando l’azione dello Stato nel contrasto al traffico di stupefacenti.