Si terrà domani, sabato 16 maggio a partire dalle 11 e 30 a piazza Carmine Pezzullo, al Parentesi, un incontro con i cittadini promosso dal candidato sindaco Pasquale Del Prete e il candidato al consiglio comunale Cristiano Nappa, già assessore al Bilancio.

L’ex assessore Nappa è reduce dalla polemica scaturita con il candidato Sindaco Luigi Del Prete che in un post ha presentato i conti del Comune diretto da Marco Antonio Del Prete come “il caveau di Zio Paperone” Luigi Del Prete nel suo post dal titolo “I conti non tornano” ha ricevuto una chiara e dura risposta carte alla mano.

Nappa sottolinea in commento diretto quanto segue: “Leggendo il vostro ultimo post viene spontanea una domanda: avete davvero scoperto qualcosa… oppure avete semplicemente preso concetti ordinari della contabilità pubblica e li avete trasformati in una sceneggiata apocalittica pur di costruire un racconto politico? – Perché il punto è esattamente questo: avete scritto un testo lunghissimo, pieno di ironia, metafore, sarcasmo e supercazzole lessicali… ma privo della cosa più importante: la dimostrazione che i conti siano fuori controllo. – Anzi. – I documenti che avete allegato dimostrano esattamente il contrario. – Partiamo dal dato principale, che avete provato a spacciare come “scandalo”: – il risultato di amministrazione di 17.952.395 euro. – Avete scoperto che non tutta quella cifra è liberamente spendibile? – Complimenti: avete appena spiegato il funzionamento base di QUALSIASI bilancio comunale italiano. – Esistono quote accantonate, vincolate e destinate agli investimenti perché LO IMPONE LA LEGGE. – Non è un trucco. Non è un inganno. Non è una “narrazione”. È contabilità pubblica elementare.

Infatti la quota libera indicata di circa 10,6 milioni di euro non smentisce affatto la solidità del risultato: la conferma.
Perché un Comune con: * oltre 10 milioni di parte disponibile, * equilibrio di cassa, * fondi accantonati, * FCDE regolarmente costituito, * nessun dissesto, * nessun piano di riequilibrio, * nessuna anticipazione strutturale fuori controllo,
NON è un Comune in crisi.
È un Comune che ha un bilancio vivo e gestito secondo le regole della finanza pubblica. E veniamo al vostro cavallo di battaglia: i famosi 55 milioni di residui attivi, raccontati quasi come se fossero soldi inventati o “spirituali”.
Qui il livello della mistificazione diventa clamoroso. I residui attivi NON sono denaro fantasma.
Sono crediti dell’Ente. Esistono in tutti i Comuni italiani. In tutti. Sapete perché? Perché tra accertamento e riscossione esiste fisiologicamente uno scarto temporale: * tributi, * trasferimenti, * contributi, * entrate regionali, * fondi statali, * ruoli, * recuperi,
* finanziamenti. Persino la Corte dei Conti, che citate a metà e fuori contesto, non dice affatto che la presenza di residui equivalga al dissesto. Dice semplicemente che vanno monitorati. E sapete qual è il dettaglio che nel vostro racconto “catastrofico” avete dimenticato? Che il Comune ha già accantonato un Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità da oltre 3,5 milioni di euro.
Tradotto: l’Ente ha già previsto contabilmente il rischio di mancata riscossione. Esattamente ciò che la normativa impone ad un’amministrazione prudente e corretta. Quindi il vostro “scandalo” sarebbe questo? Che il Comune applica le regole contabili previste dalla legge?
Straordinario. Avete poi provato a fare un’operazione abbastanza furba: confondere volutamente il concetto di “avanzo libero” con quello di “risultato di amministrazione”, come se qualcuno avesse nascosto qualcosa. Ma nei documenti ufficiali è scritto tutto. Nero su bianco. Con totale trasparenza. Non avete smascherato un trucco. Avete semplicemente letto un prospetto che chiunque può consultare. E la parte più curiosa è un’altra: nel tentativo di sembrare tecnici, avete finito per confermare che: * il bilancio chiude in positivo; * il risultato di amministrazione esiste; * la parte disponibile è positiva; * i fondi obbligatori sono stati accantonati; * non esiste alcun buco occulto. Cioè avete scritto un poema di attacco per dimostrare… che il Comune applica la contabilità armonizzata.
Poi certo, il tono è suggestivo: “caveau di Zio Paperone”, “dimensione spirituale della contabilità”, “incantatori di serpenti”, “coriandoli”.
Molto teatrale. Ma la finanza pubblica non si governa con le metafore. Si governa con i numeri. E i numeri, quelli veri, dicono che: * il rendiconto è approvato, * i revisori non hanno certificato dissesti, * gli equilibri esistono, * la cassa è positiva, * i fondi prudenziali sono presenti. Il resto è propaganda elettorale mascherata da trattato tecnico.
E forse la cosa più singolare è proprio questa: avete scritto un post per accusare altri di fare propaganda… facendo propaganda. Con una differenza però: chi amministra deve rispondere ai revisori, alla Corte dei Conti e alle norme dello Stato. Chi scrive post sui social deve rispondere soltanto agli algoritmi e agli applausi della propria tifoseria. E sono due cose molto diverse.
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