Il Tribunale di Napoli ha condannato il Comune di Capri per condotta discriminatoria collettiva nei confronti delle persone con disabilità. La sentenza, pubblicata il 18 maggio dalla decima sezione civile, riguarda la mancata adozione del Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, e i ritardi negli interventi per rendere accessibili i Giardini di Augusto.

Il ricorso era stato presentato dall’associazione Luca Coscioni insieme a Christian Durso, persona con disabilità motoria che utilizza la sedia a rotelle.

Secondo i giudici, l’assenza di un piano per individuare e rimuovere le barriere architettoniche ha limitato i diritti delle persone con disabilità all’accessibilità, alla mobilità e alla piena fruizione degli spazi pubblici.

Nel corso del procedimento è emerso che i Giardini di Augusto sono diventati accessibili solo dopo il ricorso, grazie all’installazione di due montascale nel febbraio 2025. Proprio il ritardo nell’esecuzione degli interventi è stato ritenuto discriminatorio nei confronti di Durso.

Il tribunale ha disposto un risarcimento di 6mila euro a favore del ricorrente e ha ordinato al Comune di adottare il Peba entro 12 mesi.

“È una delle poche condanne in Italia per discriminazione legata alla mancata adozione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche”, ha dichiarato l’avvocato Alessandro Gerardi dell’associazione Luca Coscioni.

Soddisfatto anche Christian Durso: “Il Comune ha ignorato per anni le mie diffide e si è mosso solo dopo l’avvio dell’azione legale. Questa sentenza ribadisce che il diritto all’accessibilità non può subire ritardi o deroghe”.