Attentato incendiario nella notte contro l’abitazione a Enego (Vicenza) di Adriano Cappellari, giovane cronista, collaboratore del quindicinale «L’Altopiano», impegnato da tempo nel raccontare la situazione di Caivano (Napoli) e l’attività di don Maurizio Patriciello. Dopo la mezzanotte ignoti hanno lanciato una o più bottiglie incendiare contro la casa, lasciando anche delle bombole di gas. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Enego oltre ai vigili del fuoco per disinnescare alcune bombolette inesplose.

Il sito del periodico riporta che le telecamere di sorveglianza privata, intorno alle ore 23.30 di ieri, avrebbero rilevato la presenza di un uomo, a volto coperto, entrato nella zona pochi secondi prima dell’esplosione, appoggiando a terra un pacco. Cappellari era solo ed era appena rientrato a casa dopo avere trascorso la serata da conoscenti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Enego e Bassano del Grappa e i Vigili del fuoco

Collaboratore per il quotidiano Il Giornale di Vicenza e per il quindicinale locale L’Altopiano, Cappellari, 20 anni, era salito alla ribalta della cronaca nazionale per il suo forte impegno nel raccontare la complessa realtà di Caivano (Napoli) e per il suo aperto sostegno alle attività anti-camorra di don Maurizio Patriciello. Proprio questo filone giornalistico lo ha reso negli ultimi mesi bersaglio di intimidazioni pesantissime. Cappellari alcuni mesi fa aveva ricevuto lettere anonime con pesanti minacce e inviti a smettere di scrivere. Anche in questa circostanza gli autori del gesto hanno lasciato una lettera con all’interno alcune foto, probabilmente come quelle già ricevute dalla vittima, che lo ritraggono con una «x» e ulteriori minacce

Ci sono minacce indirizzate anche alla premier Giorgia Meloni, oltre che a don Patriciello e alla vittima, nella lettera lasciata davanti all’abitazione di Adriano Cappellari.

Voglio esprimere tutta la mia vicinanza ad Adriano Cappellari, oggetto questa notte di un gravissimo attentato incendiario nella sua abitazione a Enego. Minacciare un cronista che sceglie di fare luce su realtà difficili come quella di Caivano e sul prezioso impegno di chi, come don Maurizio Patriciello, è in prima linea al servizio della propria comunità, è inaccettabile e rappresenta un attacco irricevibile alla libertà di stampa e informazione”. Queste le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Sono certa che Adriano Cappellari non si farà intimidire e che continuerà a portare avanti il suo lavoro, come ha fatto finora. L’Italia ha bisogno di giovani coraggiosi come lui, che non hanno paura di denunciare e di documentare ciò che non funziona, per tentare di cambiarlo e rendere la nostra società più giusta e forte. Un abbraccio ad Adriano, alla sua famiglia e ai suoi colleghi della redazione de ”L’Altopiano”».

Don Maurizio e’ stato ovviamente tra i primi a chiamarlo a telefono

“Sono molto preoccupato per Adriano perché è un giovane giornalista pieno di buona volontà ed è già la seconda volta in pochi mesi che riceve un’intimidazione. E ogni volta che ha avuto delle minacce c’è sempre il mio nome e quello della premier Giorgia Meloni accanto al suo». All’indomani dell’ordigno contro il giornalista veneto Adriano Cappellari, impegnato da tempo a raccontare la situazione di Caivano, don Maurizio Patriciello auspica che lo Stato adotti ogni misura a tutela del giovane cronista”