Non so se andrò, minacce hanno stessa matrice di quelle che ho ricevuto a febbraio’. Quello che è accaduto stanotte ad Adriano è inquietante. Un episodio molto grave e che accade alla vigilia della mia partecipazione a un forum sulle mafie in programma giovedì prossimo a Bassano del Grappa, a pochi chilometri da Enego”. Lo dice Don Maurizio Patriciello commentando l’attentato a casa del cronita Adriano Cappellari. “E’ da stanotte che non faccio che riflettere – spiega al telefono con l’ANSA – e non so cosa pensare. Ho conosciuto Adriano Cappellari nel 2024 quando fui invitato a Enego per un convegno sulle mafie. A febbraio di quest’anno ho ricevuto una lettera minatoria in parrocchia, scritta con inchiostro rosso e con all’interno quattro foto cerchiate con una X. Una lettera con all’interno minacce di morte per me, Cappellari e la premier Meloni. Proprio come quella lasciata stanotte dinanzi casa di Cappellari.

Tra le foto c’era quella che avevo scattato con Adriano e una con Giorgia Meloni. All’epoca ritenni di avvisare Adriano delle minacce ricevute perché facesse attenzione e venni sapere da lui che aveva avuto analoga lettera nel novembre del 2025. Stessa mano e utilizzo dell’inchiostro rosso. Ma alla mia richiesta di spiegazioni sul perché non mi avesse avvisato, mi disse che aveva agito su consiglio delle forze dell’ordine”. Cappellari, dice ancora Don patriciello, è andato a Caivano il 9 marzo e da allora non si sono più sentiti. “Fino alla scorsa notte quando mi ha mandato i filmati dell’incendio. E nella lettera lasciata dinanzi la sua abitazione c’era la foto che ci siamo fatti a marzo sull’altare a Caivano”. Tutto fa pensare a una stessa matrice: “Direi di sì” conferma Don Maurizio che a questo punto, dice, non sa se andrà a Bassano. “Non vorrei mancare ma a questo punto non so se sia più il caso. Domani sentirò le forze dell’ordine, non voglio creare problemi a nessuno, e mi adeguerò”.