MADDALONI – Un’azienda operante nel settore del recupero e della lavorazione di materiali ferrosi è stata sequestrata dalla Polizia Provinciale di Caserta al termine di un controllo effettuato nell’ambito di un piano straordinario di verifiche contro gli illeciti ambientali.
L’operazione, condotta con il supporto tecnico dell’Arpac e coordinata dal colonnello Biagio Chiariello, ha interessato un sito produttivo situato nel territorio di Maddaloni. Durante gli accertamenti, gli agenti hanno riscontrato diverse presunte irregolarità sia sotto il profilo ambientale che in materia di lavoro.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, all’interno dei capannoni sarebbero stati rinvenuti ingenti quantitativi di rifiuti metallici stoccati in maniera non conforme rispetto alle prescrizioni previste dalle autorizzazioni ambientali. Sebbene l’impianto fosse in possesso dell’Autorizzazione Unica Ambientale, gli investigatori contestano il mancato rispetto di alcune disposizioni contenute nel provvedimento.
Parallelamente sono stati eseguiti controlli sulla posizione dei lavoratori presenti nell’azienda. Gli accertamenti avrebbero evidenziato alcune irregolarità relative all’impiego di personale non regolarmente assunto. La posizione dei lavoratori sarà ora approfondita dagli uffici competenti.
L’intera vicenda è stata segnalata all’Ispettorato del Lavoro, mentre ulteriori verifiche sugli aspetti urbanistici, amministrativi e commerciali saranno svolte dal Comune di Maddaloni.
Al termine dell’operazione, il titolare dell’azienda è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per le presunte violazioni ambientali contestate. Contestualmente è stato disposto il sequestro preventivo dell’attività.
Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e verificare il rispetto delle normative vigenti.







