
Articolo di Angela Esposito – C’è un luogo a Capri dove la pietra racconta storie d’amore per l’arte, di estetica pura e di una ricerca incessante della libertà. È Villa Lysis, lo straordinario capolavoro architettonico che fonde l’armonia neoclassica con le curve avvolgenti dell’Art Nouveau, arroccato a picco sul mare e immerso nei profumi della macchia mediterranea, proprio sotto i resti millenari della residenza imperiale di Tiberio. Questa dimora, concepita dal poeta e scrittore francese Jacques d’Adelswärd Fersen come un vero e proprio manifesto dell’anima dedicato “alla giovinezza d’amore”, torna a essere il cuore pulsante della cultura isolana in occasione della terza edizione del Premio Internazionale Jacques d’Adelswärd Fersen.
Il 30 luglio alle ore 18:00, questo tempio della bellezza e della memoria farà da sfondo a una cerimonia che va oltre la semplice consegna dei riconoscimenti: un rito evocativo capace di far dialogare la voce del passato con le sensibilità del presente. Inserito nel quadro del Grand Tour Festival e promosso in collaborazione con l’Associazione Apeiron e il patrocinio della Città di Capri, l’evento celebra la cultura non come una statica eredità da custodire sotto teca, ma come un patrimonio vivo, in continua evoluzione e rinascita.
L’edizione di quest’anno vedrà la consegna dei prestigiosi riconoscimenti ad Angelo Musillo, Patrick Cardon e Riccardo Esposito, figura di spicco e fondatore della storica casa editrice caprese La Conchiglia, che da decenni contribuisce a custodire e diffondere l’anima letteraria dell’isola.
La conduzione della serata sarà affidata alla giornalista e scrittrice Francesca Lovatelli Caetani, affiancata dallo psicoterapeuta e autore Gianpaolo Furgiuele. Ad arricchire l’atmosfera contribuirà un fitto programma di performance artistiche dal vivo: la voce e la sensibilità della cantante e compositrice francese Nicole Renaud, l’espressività dell’attrice Laura Sfilio, la poliedricità di Salvatore Carmine Guglielmino — autore, regista, pianista e interprete — e la presenza di Carmine Monaco D’Ambrosia, scrittore, attore e basso baritono di rilievo internazionale, già apprezzato su palcoscenici prestigiosi come l’Opéra Bastille di Parigi, il Teatro di San Carlo di Napoli, il Regio di Torino e l’Art Center di Seul.
Ad impreziosire ulteriormente questa terza edizione sarà l’assegnazione del Premio Donna, Arte e Cultura, attribuito quest’anno a Francesca Lovatelli Caetani. Per l’occasione, la designer e artista Cristiana Faranda (Oreficeria Artistica) ha realizzato un’opera orafa artigianale unica, simbolo di una creatività profonda e visionaria.
Attraverso la musica, la parola e il teatro, Villa Lysis si riconferma l’epicentro di quell’amore per l’estetica e la libertà intellettuale che Fersen cercò per tutta la vita. Un invito rivolto sia agli italiani sia ai viaggiatori di tutto il mondo per tornare a percorrere i luoghi del Grand Tour con occhi nuovi, lasciandosi avvolgere dalla meraviglia di una bellezza che non smette mai di ispirare.
