
AVELLINO – Deteneva sui propri dispositivi un vero e proprio archivio dell’orrore, composto da circa 5mila file tra immagini e video di pornografia minorile. Con questa accusa un uomo di 60 anni è stato tratto in arresto nella provincia di Avellino al termine di un perquisizione domiciliare.
L’operazione nasce da una complessa attività d’indagine condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (COSC) della Campania, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online (CNCPO). Il monitoraggio dei flussi di rete e le tracce informatiche hanno condotto gli investigatori dritti all’abitazione dell’indagato.
L’attività investigativa è stata diretta dalla Sezione Speciale della Procura di Napoli – guidata dal procuratore aggiunto Giancarlo Novelli – dedicata alla tutela delle fasce deboli e al contrasto dei reati di violenza.
Durante la perquisizione nell’appartamento dell’uomo, disposta dall’autorità giudiziaria partenopea, le forze dell’ordine hanno rinvenuto e posto sotto sequestro i supporti informatici al cui interno era stipata la vasta mole di materiale illecito.
L’arresto del sessantenne rappresenta un ennesimo e significativo risultato nell’azione di contrasto ai reati informatici a danno di minori, a testimonianza del costante impegno delle forze dell’ordine nel tracciare ed eliminare i fenomeni criminali che si nascondono nella rete.






