Nuovo allarme a Pozzuoli dopo il recente e violento terremoto di magnitudo 4.7 che ha scosso l’area flegrea. Oltre ai danni al patrimonio edilizio urbano, la forza delle scosse ha provocato crolli nel complesso archeologico romano situato all’inizio dell’antica via consolare per Capua.

POZZUOLI – Il bradisismo e l’intensificazione dell’attività sismica nei Campi Flegrei continuano a minacciare non soltanto la vita quotidiana dei residenti e la tenuta delle abitazioni private, ma anche l’inestimabile patrimonio storico-archeologico del territorio. A fare le spese dell’ultima violenta scossa di magnitudo 4.7 – avvertita chiaramente in tutta la provincia di Napoli – è stato uno dei siti di epoca romana più rilevanti della città: la necropoli di via Celle.

A seguito del sisma, nella storica area sepolcrale si sono verificati cedimenti parziali e distacchi di materiale murario lungo la serie di mausolei e colombari che fiancheggiano l’antico tracciato stradale. I resti degli edifici funerari, già segnati dal tempo e dal degrado dei paramenti esterni, hanno subito la sollecitazione delle continue scosse, provocando il crollo di porzioni di muratura e la caduta di calcinacci all’interno del perimetro archeologico.

La necropoli di via Celle rappresenta un’importante testimonianza dell’antica Puteoli, sorgendo nel punto in cui l’asse viario si snodava verso Capua e Neapolis. L’area conserva strutture sorte tra il I e il II secolo d.C., originariamente destinate all’incinerazione e poi riutilizzate per l’inumazione.

L’episodio ha fatto scattare l’allarme tra gli storici, le associazioni locali e le autorità competenti per la tutela dei beni culturali. La Soprintendenza e i tecnici si stanno mobilitando per effettuare sopralluoghi approfonditi, valutare l’entità esatta dei danni strutturali e predisporre gli interventi urgenti di messa in sicurezza del sito, al fine di scongiurare ulteriori cedimenti e preservare ciò che resta di un bene storico cruciale per l’identità del territorio flegreo.