Aumenta il costo dei libri e del materiale scolastico, con l’aggiunta dei costi per il materiale tecnologico. Il rientro dalle
 vacanze porta le famiglie italiane ad affrontare la pesante spesa per il nuovo anno scolastico. L’Osservatorio  Federconsumatori ha registrato un aumento medio del 2,3% sui prodotti di corredo rispetto all’anno precedente. I genitori spenderanno mediamente circa 673,60 euro per ciascun alunno per il corredo completo e i relativi ricambi. Lo zaino hi-tech con accessori integrati, tra cui le batterie per ricaricare i dispositivi, è la voce più cara.  La grande distribuzione offre le soluzioni più economicheriducendo i propri prezzi complessivi di oltre l’1%. L’acquisto tramite e-commerce registra rincari del 5,6%, pur restando più vantaggioso del 20,25% rispetto alle classiche cartolibrerie. Per contenere la spesa complessiva, molte famiglie scelgono di riutilizzare il vecchio materiale o scambiarlo tramite le reti social. L’acquisto dei manuali scolastici e dei dizionari obbligatori comporta un costo medio per studente pari a 545,66 euro. La spesa per i testi scolastici usati permette alle famiglie di ottenere un prezioso risparmio complessivo di oltre il 29%. Uno studente iscritto alla prima media spenderà 561,61 euro per i volumi e 673,60 euro per il corredo scolastico. Il totale per le scuole medie raggiunge 1.235,21 euro, registrando un lieve aumento annuale dei prezzi dell’ 1,2%.
Un ragazzo di prima superiore spenderà 805,15 euro per i libri di testo, comprensivi dell’acquisto di ben quattro distinti dizionari. Sommando la spesa del corredo, la cifra totale per le scuole superiori tocca la cifra complessiva di 1.478,75 euro.  La dotazione di dispositivi tecnologici come computer, webcam, programmi base e connessioni internet costa complessivamente oltre 421,00 euro ulteriori. Scegliere prodotti  tecnologici ricondizionati
 o rigenerati tutela l’ambiente naturale e permette di risparmiare oltre il 38% sui costi totali. La grande novità riguarda gli abbonamenti all’intelligenza artificiale, uno strumento sempre più presente che richiede una formazione digitale responsabile. Federconsumatori supporta percorsi educativi come “Tu che ne sAI?” per insegnare ai ragazzi un uso consapevole delle nuove tecnologie digitali. I contributi comunali e regionali previsti non bastano a coprire 
 integralmente le spese sostenute dalle famiglie italiane meno abbienti. L’associazione chiede sostegni economici progressivi per tutelare anche il ceto medio che ha visto ridurre drasticamente il proprio potere d’acquisto.